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Libero accusa Alessandro Zan di censura. Ma dimentica un particolare

Oggi Libero in prima pagina riporta un titolone su Alessandro Zan, il promotore dell’omonimo ddl contro l’omotransfobia, che come sempre è molto strillato: “Zan censura Libero”. Ma a leggere bene tutto c’è qualcosa che manca.

libero zan

Oggi Libero in prima pagina riporta un titolone su Alessandro Zan, il promotore dell’omonimo ddl contro l’omotransfobia, che come sempre è molto strillato: “Zan censura Libero”. Ma a leggere bene tutto c’è qualcosa che manca.

Libero accusa Alessandro Zan di censura. Ma dimentica un particolare

È Pietro Senaldi a firmare un articolo in cui racconta di non aver partecipato come ospite a una trasmissione su LA7 in seguito all’arrivo di un sms, che spiega di conservare gelosamente. Cosa c’è scritto?

 

Io avevo un impegno e cercavo di declinare, ma mi era stato fatto capire che si teneva alla mia presenza. Si attendevano scintille dal mio confronto conAlessandro Zan,estensore dell’omonimo disegno di legge contro l’omofobia, o la libertà d’espressione, a seconda dei punti di vista. Per questo ho risposto «obbedisco»malgrado un dibattito con il succitato deputato del Pd mi ecciti quanto una videoconferenza di Letta. Il duello però non c’è stato perché la sera prima ho ricevuto un sms, che conservo gelosamente, nel quale mi si spiegava che non sono gradito al nuovo paladino dei diritti civili

Riepilogando: Senaldi non dice di quale trasmissione si tratta. Non spiega da chi ha ricevuto l’sms, anche se è abbastanza chiaro che non si tratta di una comunicazione arrivata direttamente dal deputato Dem ma da chi si occupa di organizzare la partecipazione degli ospiti, dunque qualcuno che lavora per La7. Non precisa se quello che c’è scritto, che non viene riportato esplicitamente, sia un effettivo niet alla sua presenza o piuttosto la conseguenza di una presa di posizione di Zan che, siamo sempre nel campo delle ipotesi è bene ricordarlo, avrebbe potuto legittimamente rinunciare se Senaldi avesse partecipato. E a quel punto sarebbe stata la rete a scegliere su quale ospite puntare di più. Ma soprattutto, non viene interpellato il diretto interessato per chiedergli uno straccio di conferma. Per quel che ne sappiamo Zan potrebbe essere all’oscuro di tutto, o forse no. Ma appunto non lo sappiamo. Eppure Senaldi utilizza l’espediente di un sms per accusare Zan di censura, ma ancora più subdolamente per sventolare lo spauracchio di una restrizione delle libertà che oggi riguarda solo un’ospitata in tv, domani, qualora la legge entrasse in vigore, chissà. Insomma non è un’accusa, ma un editoriale contro il ddl Zan. Del resto si tratta sempre di Libero.

Al momento Alessandro Zan non ha risposto sui social.