Cultura e scienze

La lettera di Dino Giarrusso al Fatto sul suo curriculum

dino giarrusso centri per l'impiego

Dino Giarrusso ha un diavolo per capello: il Fatto Quotidiano infatti ieri si è azzardato a pubblicare un articolo in cui sfotteva i candidati al consiglio di amministrazione della RAI che hanno mandato il curriculum al Parlamento; già che c’era, Gianluca Roselli ha fatto un po’ di sarcasmo nelle addirittura sette righe che ha dedicato all’ex inviato delle Iene: “Il suo è un Cv da uomo di spettacolo in cui si ricorda anche come sia “ottimo in canto e chitarra” ma pure in “calcio, tennis e sci”, mentre è solo “buono in pallanuoto e mezzofondo”. Giarrusso, il cui tasso di permalosità deve evidentemente essere vicino a quello del grillino medio, si lamenta perché il giornalista non ha raccontato tutte le cose buone che ha fatto il duce l’ex inviato:

Ho letto la pagina che riassume i curriculum inviati per le candidature al Cda Rai. Delle quattro pagine fitte del mio cv, Gianluca Roselli non nota laurea, docenza universitaria, pubblicazioni, premi e riconoscimenti ricevuti, non nota le numerose inchieste portate avanti per Le Iene , non nota gli oltre quaranta fra film e fiction in cui ho lavorato, collaborando conScola, Risi e altriregisti importanti, non nota praticamente niente di tutto il lavoro fatto in oltre venti anni di carriera.

Si concentra però invece su una sola riga in fondo, nelle oltre cinquecento del testo, dove – fra le informazioni aggiuntive – elenco i software che so utilizzare, le lingue parlate, gli strumenti che so suonare e gli sport praticati. Roselli solo di quelli scrive, come se fossero l’unica voce del mio cv, o la più importante, e come se provassero dei miei difetti di competenza. Ora: io non credo che saper suonare o sciare sia incompatibile con la candidatura al cda Rai, ma posso sbagliare.

Sono sicuro invece che tentare di ridicolizzare una carriera ventennale concentrandosi su un dettaglio come se fosse l’unica voce di un lungo cv, sia un’operazione scorretta, tipica di altre testate che ben conosciamo, e distantissima dal bel modo di fare giornalismo che ho apprezzato in questi anni al Fatto , che è e resta il mio quotidiano preferito.

dino giarrusso curriculum

E che la situazione sia disperata ma non seria lo conferma la replica di Roselli:

Caro Giarrusso,
leggendo l’articolo non le sarà sfuggito che lo spirito del pezzo non fosse quello di raccontare i curricula e la vita professionale dei candidati, ma quello di pescare curiosità, stranezze, elementi stonanti. La sua critica potrebbe essere avanzata da tutte le persone citate, di cui non si sono raccontate vite e carriere, ma solo una qualche stranezza nel Cv. Nel suo caso mi è parso curioso trovare citati gli sport praticati (e a che livello), voce non riscontrata in nessun altro Cv.

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