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Le voci sulle dimissioni di Zingaretti

“Molteplici rumori di fondo alla Pisana sono arrivati ai pronostici sulla data delle dimissioni di Zingaretti dalla Presidenza della Giunta Regionale. La data più gettonata è quella dell’8 aprile: i bombardamenti giudiziari su Mafia Capitale punterebbero su un’équipe a lui non distante”. Lo afferma, in una nota, Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra. “Il presidente – prosegue Storace – ha i nervi a pezzi dopo le dimissioni di Maurizio Venafro invischiato, secondo l’accusa, nel il tentativo di truccare la gara sulle prenotazioni sanitarie, il Cup. Zingaretti doveva partecipare col ministro Lorenzin alla conferenza stampa sugli atti aziendali delle Asl, ma il membro del governo non c’era – prosegue – Ufficialmente con l’influenza, si vocifera di un suggerimento di Alfano alla Lorenzin a disertare l’incontro. Dopo Improta, oramai siamo alle autocertificazioni di ‘non indagato’: la notizia dell’indagine a carico della direttrice della Centrale Unica per gli Acquisti, Elisabetta Longo, viene smentita dalla stessa interessata con lettera autoassolutoria e incenso da parte di Zingaretti. E poco importa che magari dovesse essere Pignatone a dirlo. E certo è curioso che nell’abito della stessa indagine, sia indagato il povero Venafro, che non ha firmato l’atto incriminato, ma non la persona che invece vi ha apposto la firma. Nonostante, poi, sulla gara Cup abbiamo chiesto a Zingaretti di farci avere le carte in Commissione bilancio, presieduta da un altro silente Pd, Buschini, di queste non vi sono notizie – conclude Storace – da chi ve le dobbiamo far chiedere?”. Dopo qualche tempo arriva la risposta di Improta: “L’onorevole Storace, considerando la sua lunga esperienza politica, dovrebbe ben conoscere l’uso distorto che a volte alcuni media fanno di rumors o comunque di notizie prive di riscontro ufficiale”, dichiara, in una nota, l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti e ai Rapporti con l’Assemblea Capitolina. “Per quanto invece attiene alle sue pregresse disavventure giudiziarie – aggiunge Improta – Storace dovrebbe sapere che la Procura della Repubblica non emette comunicati di smentita su notizie infondate rese da terzi. Colgo l’occasione per ribadire che il Tribunale di Roma in data 30 marzo ha certificato che non sono iscritto nel registro degli indagati. Diffido pertanto chiunque a reiterare informazioni diffamatorie che riguardano la mia persona”.

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