Fatti

Le scuse dei bulli che hanno lanciato uova contro un ragazzo autistico

La madre del 17enne aveva denunciato l’episodio (accaduto a Roma il 2 giugno) sui social. Una storia che ha provocato profonda indignazione e, per fortuna, molta solidarietà. Poi quei giovani protagonisti di quell’atto di bullismo, sono andati a casa del ragazzo chiedendo scusa e passando del tempo con lui

Uova contro ragazzo autistico

Una storia a lieto fine, ma che non era meglio non dover raccontare. Mercoledì 2 giugno, festa della Repubblica, Matteo e sua madre erano usciti di casa per fare una breve passeggiata attorno alla loro abitazione, nel quartiere romano del Prenestino. In quel momento, sul posto è passata un’automobile con a bordo un gruppetto di giovani che ha lanciato le uova contro il ragazzo insultandolo per il suo peso. Matteo, 17 anni, è un ragazzo autistico e dopo quell’episodio non voleva più uscire di casa. Dopo la denuncia social della madre, quei bulli hanno chiesto scusa e sono andati a trovare la vittima del loro folle gesto.

Uova contro ragazzo autistico, i bulli si pentono e chiedono scusa

La madre di Matteo ha denunciato su Facebook quanto accaduto lo scorso 2 giugno: dagli insulti per il peso al lancio di uova contro suo figlio.

“Appena tornata da una delle tante passeggiate fuori al parcheggio di casa mia, una Seicento grigia con 3 o forse 4 ragazzi all’interno mi vedono passeggiare con Matteo e girano rapidamente con una inversione a U prima passano ad alta velocità ridono e sghignazzano, poi un’altra e velocissima inversione ci passano davanti e noi quasi arrivati alla strada (via del Fosso Scilicino) lanciano con rabbia un uovo mancando Matteo che poi avrebbero preso me perché avevo intuito qualcosa e come sempre mi metto davanti per fare scudo e proteggerlo (se avessero avuto un mattone avrebbero tirato quello). Non contenti fanno un’altra rapida e velocissima inversione a U e passando tutti contenti gridano ‘A OBBBESOO!’.

Una storia di bullismo, con insulti e lancio di uova contro ragazzo autistico. Ma la denuncia social della madre ha avuto i suoi effetti e dopo quel folle gesto di gruppo, quei giovani bulli sono andati a casa di Matteo chiedendo scusa, passando del tempo con lui e promettendo di andarlo a trovare ogni settimana: “Per fortuna questa brutta vicenda ha avuto il suo lieto fine, oggi i ragazzi che ieri sera si sono comportati male nei confronti miei e di Matteo, sono venuti a casa a scusarsi e hanno promesso di dedicare un pochino del loro tempo a Matteo – ha scritto la madre du Facebook -. Sono ragazzi che fortunatamente hanno capito di aver fatto una cosa sbagliata, una ragazzata e spero che questa esperienza sia loro di insegnamento per il futuro, nessun rancore. Questi ragazzi hanno avuto il coraggio di chiedere scusa e credo che sia da apprezzare”.

(foto: da profilo Facebook di Sara Fioramonti)