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Le ricette per la cannabis di Stato

Tra agosto e l’inizio di settembre i primi dieci chili di marijuana di Stato arriveranno finalmente negli ospedali italiani. Lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze lavora da quasi due anni al progetto e ha dovuto superare una lunga fase sperimentale, con decine di piante coltivate, studiate, esaminate e poi distrutte. Ora, racconta Michele Bocci su Repubblica, è tutto pronto:

Se alla Camera ci si appresta a discutere, il 25 luglio, la legge per la legalizzazione, per molti medici la cannabis è già uno strumento terapeutico di uso quotidiano. Più della metà del le Regioni italiane hanno introdotto la cannabis terapeutica, e per adesso devono comprarla in Olanda, con una spesa di circa 15 euro al grammo. Quando il lavoro dello stabilimento fiorentino sarà a regime, i costi saranno dimezzati e in più si supereranno i frequenti problemi di consegna. Il Farmaceutico militare dovrà inizialmente produrre 100 chili all’anno. Per questo si lavora a ciclo continuo, già adesso ci sono piante nelle varie fasi di crescita e si prevedono due raccolti prima della fine del 2016, a settembre e a novembre. Poi, nel 2017, si punta ad arrivare all’autosufficienza. È stato il ministero, nel novembre del 2015, a dire quando può essere usata la cannabis terapeutica, in una sorta di “bugiardino” pubblicato nel decreto che autorizza il Farmaceutico militare alla coltivazione. Riguardo alle indicazioni, la premessa è che, in base agli studi scientifici, la cannabis è un medicinale di seconda scelta, da usare quando gli altri non funzionano o danno problemi al paziente.

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La cannabis terapeutica di Stato e la preparazione (Repubblica, 4 luglio 2016)

Il quotidiano spiega quali sono le indicazioni e i metodi di assunzione:

Intanto tra le indicazioni c’è il dolore. La cannabis può funzionare come analgesico per patologie che implicano spasticità come sclerosi multipla o lesioni del midollo. Ma ha le stesse capacità anche nel dolore cronico in generale e in particolare a quello di natura neurologica; può aiutare contro la nausea causata da chemioterapia, radioterapia, o terapie per Hiv; stimola l’appetito in chi ha anoressia nervosa o comunque non mangia a causa di gravi patologie. Infine c’è l’effetto ipotensivo nel glaucoma che resiste alle terapie convenzionali. La posologia cita due sistemi di assunzione, orale o per inalazione. Si parte con un decotto fatto con le inflorescenze della cannabis e si può anche decidere di usare un vaporizzatore. Per mandare in fumo la marijuana dei militari.