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Le riaperture degli spazi culturali, stadi e discoteche

La bozza del consiglio dei ministri restituisce un’Italia ormai pronta alle riaperture. Rimane il nodo locali da ballo, condizionati dal 35%

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Riaperture al 100% degli spazi culturali, compresi cinema e teatri, in zona bianca, mentre scendono al 50% in zona gialla. Lo prevede la bozza del decreto sul tavolo del Cdm.

In zona bianca “la capienza consentita è pari a quella massima autorizzata”, mentre “in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19. In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata”, si legge infatti nel dl.

Riaperture: spazi culturali al 100%. Stadi al 75% e solo 35% per i locali da ballo

Soddisfazione dal mondo del calcio, “L’apertura al pubblico negli stadi fino al 75%, decisa dal governo Draghi, è un fatto positivo – commenta presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli -. L’obiettivo del 100% è volto prevalentemente a dare un segnale al Paese di ripartenza e di normalità”. “Aprire al 100% è un segno di speranza ma, esclusi casi rarissimi, il riempimento totale degli stadi non avveniva nemmeno prima del Covid – continua Ghirelli -. Dobbiamo sapere che era in corso un distacco dallo stadio, che la pandemia ha accentuato la paura e un cambio ancora più netto delle abitudini degli italiani”. Inoltre “l’atteggiamento degli ultras di non entrare fino a quando non si arriverà ad una capienza del 100% non ha dato una mano”, conclude.

Più tiepida invece la reazione del mondo delle discoteche. In una nota a margine del Consiglio Direttivo di Silb-Fipe, il Sindacato Italiano dei locali da Ballo, il presidente Maurizio Pasca a infatti dichiarato che “Finalmente, dopo più di un anno e mezzo, abbiamo la possibilità di riaprire le porte dei nostri locali. Non posso che ringraziare tutti coloro che si sono spesi per ottenere questo risultato. Eppure si tratta solo di un primo passo, perché è evidente che con la capienza ridotta al 35% le attività non sono economicamente sostenibili”.  locali da Ballo.