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Le prime immagini dell'hotel Rigopiano dopo la slavina

hotel rigopiano farindola 1

Prime immagini dell’interno dell’hotel Rigopiano dopo la slavina: le ha trasmesse Skytg24. Si vedono gli spazi comuni dell’albergo deserti, distrutti e coperti da cumoli di neve e macerie. La neve è mista a residui di rami e alberi trascinati all’interno della struttura dalla forza della valanga. Due ospiti sono stati tratti in salvo. Uno dei due e’ in stato di ipotermia. Ma, secondo quanto reso noto dal personale del Soccorso alpino abruzzese, ci sarebbero diversi morti. La struttura è in parte crollata e in parte sommersa dalla neve. In azione la macchina dei soccorsi, composta da 20 uomini e 7 mezzi dei vigili del fuoco, due squadre del Soccorso Alpino e speleologico, sei ambulanze del 118, oltre alle forze di polizia. La viabilità nella zona è difficile. I mezzi sono stati lasciati a circa 6 chilometri dall’Hotel, che è stato raggiunto dai soccorritori sugli sci.

Le prime immagini dentro l’hotel Rigopiano di next-quotidiano
“Sono salvo perché ero andato a prendere una cosa in automobile”, ha detto ai medici Giampiero Parete, 38 anni, residente a Montesilvano, uno dei due uomini tratti in salvo che ieri ha allarmato i soccorsi per la valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara). La moglie e i due figli del 38enne sono sotto le macerie dell’hotel. “È arrivata la valanga – ha riferito ai sanitari – sono stato sommerso dalla neve, ma sono riuscito a uscire. L’auto non è stata sepolta e quindi ho atteso lì l’arrivo dei soccorsi”. L’uomo è ricoverato in Rianimazione, è cosciente e il suo quadro clinico non è preoccupante. L’Hotel Rigopiano è completamente sommerso dalla neve e dagli alberi trascinati dalla valanga. Il fronte della slavina è ampio decine di metri. La massa di neve e detriti ha investito in pieno la struttura da monte, lasciando scoperta soltanto una piccola parte verso valle, da dove sono entrati i soccorritori. I soccorritori sono arrivati a circa 700 metri dall’albergo Rigopiano e sono riusciti a far ripartire la turbina spazzaneve rimasta senza gasolio, grazie ai vigili del fuoco che a piedi, nella neve, hanno portato le taniche con il gasolio. L’obiettivo dei soccorritori è quello di liberare dalla neve una vasta area per i tanti mezzi che stanno confluendo verso l’hotel, per raggiungere più velocemente a piedi la struttura. Da quanto si apprende, la slavina ha scavalcato l’albergo coprendo tutti gli edifici e andando oltre.