Fatti

Le primarie di Salvini a Roma

matteo salvini lavoro giornalista padania - 1

Al via da domani a Roma le ‘primarie’ di Matteo Salvini per la sfida in Campidoglio. Quarantuno gazebo sparsi per la Capitale per chiedere ai romani chi preferiscono come candidato sindaco tra Guido Bertolaso, Alfio Marchini, Francesco Storace, Fabio Rampelli e Irene Pivetti. Ma anche quali devono essere le priorità dell’aspirante inquilino di Palazzo Senatorio.

Le primarie di Salvini a Roma

“Faremo dei banchetti. Saranno 41 postazioni in tutta la città, coprendo tutti i Municipi. Siamo convinti come forza politica che sia doveroso ascoltare i cittadini” spiega la deputata di Lega Nord – Noi con Salvini Barbara Saltamartini. I gazebo saranno allestiti in diverse piazze della Capitale. Saranno aperti sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 mentre domenica solo la mattina dalle 10 alle 13. Ai cittadini verrà data una scheda dove potranno indicare la loro preferenza tra i cinque candidati. Ci sarà anche uno spazio bianco dove poter scrivere il nome di un eventuale altro candidato, non tra i ‘prestampati’. Poi i romani potranno indicare quali devono essere le due priorità più importanti su cui si dovrà concentrare il futuro sindaco: dalla manutenzione stradale ai campi rom, dal decoro alla sicurezza fino ai trasporti. Infine nei gazebo si dovrà rispondere ad un ultima domanda: se si è favorevoli o no alle Olimpiadi e alla candidatura di Roma. Saranno comunque consultazioni in solitaria. Sia Fratelli d’Italia sia Forza Italia, infatti, non solo non chiederanno a elettori e militanti di partecipare a questa sorta di primarie, ma nemmeno intendono riconoscere il risultato che uscirà dai 40 gazebo che Matteo Salvini ha deciso di allestire a Roma sabato e domenica dopo lo strappo consumato sul nome di Guido Bertolaso.

Rampelli dice no

Il partito di Giorgia Meloni, inoltre, ha anche chiesto alla Lega di togliere dalla scheda che sarà consegnata nei gazebo il nome del deputato Fabio Rampelli, annunciando anche che nel caso Salvini dovesse definitivamente puntare su candidati diversi da Bertolaso salterebbe l’alleanza di centrodestra in tutta Italia. “Abbiamo chiesto più volte e senza successo di organizzare primarie di coalizione in tutte le città al voto – fanno sapere da Fratelli d’Italia – Non si capisce perché invece andrebbero fatte solo a Roma e non abbiamo intenzione di riconoscerne il risultato”. Sulla stessa lunghezza d’onda Forza Italia, che ieri ha riunito a Palazzo Grazioli i rappresentanti romani del partito con Guido Bertolaso in un incontro durato circa 3 ore. “Forza Italia non chiederà a militanti ed elettori di andare ai gazebo della Lega – spiega Davide Bordoni, coordinatore romano del partito – Siamo scettici su una consultazione che non avrà alcun tipo di controllo. Per noi il risultato sarà indifferente: abbiamo deciso tutti insieme di puntare su Bertolaso, compreso Salvini che poi ha frenato, e la macchina ormai messa in moto non si può fermare”.