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Le parole di Speranza: “Prudenza e fiducia. Non usare il covid come clava politica”

Il ministro della Salute è stato ospite di Lucia Annunziata a Mezz’ora in più su Rai Tre

Il ministro della Salute Roberto Speranza, ospite di Lucia Annunziata a Mezz’ora in più, ha espresso così in poche parole il momento che stiamo vivendo: “Io credo che in questa fase dobbiamo tenere insieme due parole: fiducia e prudenza, che devono guidarci nelle prossime settimane. Siamo in una fase diversa, con una campagna di vaccinazione che va avanti, abbiamo superato i 15 milioni di somministrazioni negli ultimi tre giorni abbiamo fatto un milione di somministrazioni, c’è accelerazione in corso e in più nelle ultime settimane abbiamo adottato misure molto dure, il 70% dei italiani ha vissuto in zona rossa”. Misure che ci permettono “di costruire una road map, ma serve ancora tanta prudenza: guardare avanti ma con i piedi ben piantati per terra facendo un passo alla volta perché se facciamo un passo troppo lungo rischiamo poi di dover tornare indietro. Abbiamo trovato un punto di equilibrio – ha proseguito – non c’è un ‘giorno x’ in cui d’incanto scompaiono tutte le misure. Ora possiamo guardare con più fiducia, possiamo permetterci alcune aperture”.

La gestione dell’emergenza e il piano pandemico, la risposta di Speranza

La giornalista l’ha però incalzato sul come dall’inizio è stata gestita la situazione d’emergenza in cui versava il Paese. La sua risposta:

E’ evidente che eravamo di fronte a una novità incredibile, le prime scelte che abbiamo compiuto nei primi comuni veneti e lombardi sono state molto rigide. Abbiamo fatto delle valutazioni, eravamo di fronte a una novità madornale, con cui poi tutto il mondo ha dovuto fare i conti.

Oggi a noi viene chiesto ‘perché non avete chiuso quel comune?’, ma quando per la prima volta abbiamo firmato atti – ricorda Speranza – in cui si mandava l’esercito a bloccare le strade di intere città non era così scontato, non c’era un manuale di istruzione. Noi abbiamo perseguito sempre l’interesse del Paese. Eravamo di fronte a un inedito.

Per questo però Lucia Annunziata gli chiede del piano pandemico, e delle indagini in atto sul dossier pandemico:

Io ho piena fiducia nel lavoro della magistratura, che saprà ricostruire tutto: apparirà in maniera del tutto evidente la trasparenza e la piena lealtà delle istituzioni del nostro Paese, a partire dal ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità. Sono scelte dell’Oms – ha ribadito – quello che è emerso è che c’erano opinioni diverse all’interno dell’Oms ma non sono scelte che riguardano né il governo italiano né le istituzioni italiane, ed è bene chiarirlo.