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Le allusioni di Alessandra Mussolini su Nunzia De Girolamo

«Prendete ad esempio quella lì, la Nunzia De Girolamo. Ecco, la De Girolamo che non so come sia diventata deputata, anzi lo so, ma non ve lo dico…»: Alessandra Mussolini ha infiammato ieri la platea dei 500 ex AN che si sono visti all’auditorium Antoniano, a due passi dal Colosseo, ora militanti di Forza Italia e piuttosto arrabbiati, nella manifestazione chiamata Primavera Italia e alla presenza di Maurizio Gasparri e Altero Matteoli. Ma la frase allusiva nei confronti dell’ex ministro dell’Agricoltura di Enrico Letta non è piaciuta a molti. Anche se la Mussolini ieri non se l’è presa mica solo con la De Girolamo. Memorabile è quello che ha detto di Matteo Salvini: «Mi spiegate perché Salvini ha l’orecchino, forse perché anche lui è un Lgbti?»;  quello che ha detto della Lorenzin: «Il ‘dentice’, la Lorenzin, ministro della Salute, dice ‘quasi quasi vado nel Pd’, ma ci andasse, andasse subito con Renzi», e poi Alfano «segretario per acclamazione, che è un altro miracolato» e ancora la «De Girolamo, che non sapete quanto era berlusconiana. Con questa gente non possiamo allearci di nuovo, non devono rientrare nel partito con ruoli di responsabilità, al massimo, se li dobbiamo riprendere, allora mettiamoli in purgatorio».

Alessandra Mussolini nunzia de girolamo
Alessandra Mussolini (foto da Wikipedia)

Ma le allusioni di Alessandra Mussolini su Nunzia De Girolamo non sono passate inosservate Raggiunta al telefono da Repubblica, lei stessa ieri alla Mussolini ha replicato con poche, pesanti
parole: «Capisco che la Mussolini è abituata a giudicare per come ha visto operare nella sua vita, ma le donne non sono tutte uguali». E anche oggi la Mussolini è stata rintuzzata a mezzo stampa. Nell’ordine, ecco Rosanna Scopelliti:

“Mi stupisco di come l’onorevole Alessandra Mussolini non provi imbarazzo per le sue parole. Le sue insinuazioni, basse e volgari, nei confronti di Nunzia De Girolamo, non fanno onore al ruolo che riveste ma soprattutto ad una donna impegnata da anni in politica”. Lo dice Rosanna Scopelliti, deputata di Area Popolare (Ncd-Udc). “Si fa un gran parlare di pari opportunita’, 8 marzo, tutela delle donne e poi, da una parlamentare di lungo corso, nel cui partito si annoverano esponenti come come Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo da sempre impegnate nella difesa dei diritti delle donne, giunge un attacco privo di senso e vergognoso” aggiunge. “Se noi donne per prime non fermiamo questa deriva e non ci mostriamo unite e compatte contro ogni genere di violenza, anche verbale, anzi siamo le prime a portarla avanti, abbiamo doppiamente fallito. In questo caso, l’epic fail e’ della signora Mussolini che dovrebbe quantomeno chiedere scusa” conclude.

Seguita da Barbara Saltamartini:


E persino da Paola Binetti:

“Voglio esprimere la mia piena solidarieta’ a Nunzia De Girolamo, capogruppo di Area popolare. Parole come quelle di Alessandra Mussolini lasciano stupefatti e disonorano il Parlamento e, quante come noi, conduciamo battaglie in nome e per conto delle donne”. Cosi’ Paola Binetti, deputata di Area Popolare (Ncd – Udc). “Il dissenso ed il confronto in politica, possono essere anche aspri, ma non puo’ e non deve mai trascendere in insinuazioni basse e volgari. Noi donne, ancor piu’ degli uomini, dobbiamo evitare di lamentarci del sessismo cosi’ frequente sulla bocca di tanti uomini e che spesso sfocia in violenza di genere” aggiunge. “La solidarieta’ femminile, quando c’e’, e’ il miglior antidoto alla violenza maschile non solo per prevenirla ma anche per Stare vicino alle donne che ne soffrono. La violenza verbale delle donne verso altre donne e’ espressione di un bullismo francamente scandaloso” conclude.