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Lazio Coronavirus: il bollettino di oggi 9 dicembre

Il numero di contagi di Coronavirus nel Lazio con i dati del bollettino della Regione di oggi: 1.297 nuovi positivi e 33 decessi

Lazio Coronavirus bollettino di oggi 9 dicembre

Il numero di contagi di Coronavirus nel Lazio con i dati del bollettino della Regione di oggi: 1.297 nuovi positivi e 33 decessi

Lazio Coronavirus: il bollettino di oggi 9 dicembre

Nella Asl Roma 1 sono 427 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Nove casi sono ricoveri. Si registrano otto decessi di 72, 78, 79, 80, 85, 90, 91 e 96 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 240 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centotredici sono i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano sei decessi di 55, 63, 75, 81, 87 e 89 anni con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 141 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Quattro sono ricoveri. Si registrano cinque decessi di 54, 64, 68, 84 e 88 anni con patologie. Nella Asl Roma 4 sono 18 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 90 anni con patologie Nella Asl Roma 5 sono 92 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.

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Lazio Coronavirus: il bollettino di oggi 9 dicembre

Nella Asl Roma 6 sono 145 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 65 anni con patologie. Nelle province si registrano 234 casi e sono dodici i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 121 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Due casi di rientro uno da Regno Unito e uno da Spagna. Si registrano cinque decessi di 69, 85, 86, 89 e 89 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 12 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano due decessi di 65 e 82 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 53 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi 72 e 88 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 48 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 65, 81 e 83 anni con patologie

 

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Coronavirus Lazio: il bollettino di ieri

 

Nel Lazio la chiusura dei locali e ristoranti alle 18 e il coprifuoco dalle 22 sono misure che dovranno rimanere in vigore fino a primavera. “Bisognera’ correre ancora 3 mesi, almeno. Perche’ il virus circola, l’Rt non e’ sotto controllo e per la campagna di vaccinazione ci vorra’ tempo”. Lo ha detto l’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato in una intervista a “Il Messaggero”. “Naturalmente ci saranno interventi per le attivita’ che rimarranno chiuse, come per le palestre, per il mondo della cultura, per il commercio ambulante dei mercati – continua l’assessore -. Una cosa deve essere chiara: le misure adottate sono e saranno sempre proporzionali alla situazione dell’epidemia. Nel Lazio siamo stati prudenti e Roma oggi e’ tra le capitali europee che, pur con molte difficolta’, hanno sofferto meno, grazie al rigore dei comportamenti e anche alle misure che abbiamo adottato. Ora bisogna proseguire. E’ vero che oggi diminuiscono i ricoveri e i posti occupati in terapia intensiva, ma abbiamo ancora 1.500 casi al giorno. Non sono pochi se pensiamo che quando e’ partita la seconda ondata, intorno a meta’ settembre, dovevamo confrontarci con qualche centinaio di positivi al massimo”. Nel corso dell’intervista, l’assessore D’Amato ha affrontato anche il capitolo scuola: “in classe bisogna portare la mascherina sempre, anche al banco, basta demagogie. Lo abbiamo detto all’Ufficio scolastico regionale, che dipende dal Ministero. Poi saranno potenziati i bus, ce ne stiamo occupando con l’Astral, l’agenzia regionale, insieme alla Prefettura. Per i tamponi, a gennaio contiamo di avere 150mila test con prelievo salivare”. Per quanto riguarda il vaccino “contiamo di avere 8 milioni di dosi per il Lazio, per 4 milioni di cittadini, considerando che servira’ il richiamo. Teniamo d’occhio due date: il 29 dicembre, quando aspettiamo che l’Ema dia l’ok al vaccino Pfizer. Da quel momento in poi possono partire concretamente tutte le iniziative che gia’ stiamo programmando. E il 12 gennaio dovrebbe esserci un passaggio cruciale per il vaccino di Moderna”. In merito all’obbligo del vaccino, l’assessore ribadisce “che ci atterremo a quello che dira’ il governo. L’obiettivo e’ arrivare all’immunita’ di gregge, la copertura vaccinale deve essere superiore al 70 per cento. Partiremo con i vaccini per il personale sanitario negli hub ospedalieri, poi quando arriveremo in tarda primavera al picco della campagna, ci sara’ bisogno di tutte le forze possibili, dai 4 mila medici di medicina generale alle 1.500 farmacie. Il vicepresidente della regione Lazio però lo smentisce: “La Regione Lazio non ha previsto nessuna chiusura dei locali fino a marzo. Stiamo monitorando costantemente i risultati della curva dei contagi a seguito dell’ultimo Dpcm del Governo in vigore fino al 15 gennaio 2021 che speriamo siano confortanti. Solo allora decideremo come intervenire, e non certo autonomamente, ma in sintonia con le altre Regioni e con il Governo come abbiamo sempre fatto. Sicuramente lavoreremo per scongiurare misure ancora piu’ restrittive per i cittadini della nostra Regione gia’ notevolmente messi a dura prova”, ha spiegato Daniele Leodori, a margine del sopralluogo effettuato a Ostia per verificare i danni causati dalla mareggiata di ieri.