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“Lavatrici per il black”, nostalgici di Hitler: Fanpage dietro le quinte della campagna di Fratelli d’Italia a Milano

Roberto Jonghi Lavarini, il “Barone nero”. Carlo Fidanza, eurodeputato di Fratelli d’Italia. Chiara Valcepina, candidata al consiglio comunale a Milano. Vengono filmati con una telecamera nascosta da un giornalista di Fanpage infiltrato. E viene fuori che…

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La prima reazione alla nuova inchiesta di Fanpage “La lobby nera” è arrivata poco dopo essere andata in onda ieri sera a Piazzapulita: Fratelli d’Italia in una nota ufficiale ha chiesto tutto il girato per “valutare compiutamente eventuali responsabilità di esponenti di Fdi anche in relazione ai contatti con persone da tempo estranee a Fdi proprio in ragione delle loro posizioni incompatibili con quelle del nostro movimento”. Il partito guidato da Giorgia Meloni, nonostante aggiunga di non prendere per oro colato i filmati e precisando che giudicherà solo dopo aver ottenuto quelli integrali non rimanda al mittente il contenuto dell’inchiesta se non per i toni polemici in cui afferma che stata mandata in onda “con il palese intento di infangare la nostra onorabilità” a pochi giorni dal voto. Ma cosa c’è di così sconvolgente? Ecco il video:

“Lavatrici per il black”, nostalgici di Hitler: Fanpage dietro le quinte della campagna di Fratelli d’Italia a Milano

Nel filmato il giornalista di Fanpage spiega di essere riuscito ad infiltrarsi dal 2019 in un gruppo di attivisti di estrema destra conquistandosi la conoscenza e la fiducia di Roberto Jonghi Lavarini, il “Barone nero“, già candidato alla Camera da Fdi nel 2018 e condannato a due anni per apologia del fascismo. L’inviato sotto copertura appare come un uomo d’affari che potrebbe contribuire a sostenere finanziariamente la campagna elettorale di Fratelli d’Italia a Milano. E così Il Barone gli fa conoscere Carlo Fidanza, europarlamentare e capo delegazione di FdI. Con una telecamera nascosta il giornalista filma Fidanza che ignaro di tutto gli propone di finanziare un aperitivo elettorale per la candidata al consiglio comunale Chiara Valcepina. E l’eurodeputato nella sequenza filmata afferma che  “Le modalità sono: o versare nel conto corrente dedicato. Se invece voi avete l’esigenza del contrario e vi è più comodo fare del black, lei si paga il bar e col black poi coprirà altre spese“. Ma come si fa a finanziare in black la campagna? Lo descrive in maniera più chiara Jonghi Lavarini: “due imprenditori se li prendono privatamente perché hanno il giro di nero e fanno i versamenti sul conto della Valcepina”. Il “barone” racconta che per realizzare il processo hanno “una serie di lavatrici” per il finanziamento alla campagna elettorale. Fidanza in un’altra sequenza precisa, spiegando anche di volerne rimanere fuori: “Lui trova quattro o cinque professionisti, queste persone fanno loro il versamento tracciato sul conto elettorale. Fai con lui,  io c’ho una partita in un anno e mezzo, io mi gioco il futuro della mia carriera“.

Se per quanto riguarda il sostentamento della campagna elettorale questa è la parte più controversa, nella video inchiesta di Fanpage però emergono altri dettagli che raccontano una narrazione piena di saluti romani, gladiatori, nostalgici del nazismo che evocano la birreria di Monaco davanti a una candidata ebrea, che poi salutano al grido di “Heil Hitler”. E ancora considerazioni sul candidato della destra a Milano, Bernardo. Per Chiara Valcepina somiglia “all’orso Yoghi” mentre un ignoto partecipante commenta: “Come cazzo fai a Milano a eleggere un sindaco siciliano?” Fino allo sfottò a Paolo Berizzi, giornalista sotto scorta per le minacce dei neonazisti. I personaggi immortalati nel video si fanno una foto e invece di dire “cheese” esclamano Berizzi. E se Fratelli d’Italia chiede i filmati integrali Fanpage risponde che non è stato tagliato niente. Ora i protagonisti, loro malgrado, dell’inchiesta dovranno spiegare cosa intendevano.