Politica

Laura Castelli denuncia le bozze della manovra alla Guardia di Finanza

La viceministra all’Economia dice che il testo è “accidentalmente” uscito sui giornali ma non è quello definitivo. E annuncia che andrà dalle Fiamme Gialle

laura castelli

Quella uscita ieri è “una bozza che una parte politica ancora non aveva visionato, io di solito quando accade che escono dei testi vado alla Guardia di Finanza e faccio una denuncia”: la cittadina onorevole e viceministra senza deleghe all’Economia Laura Castelli parlando a margine dell’assemblea dei sindaci a cui ha partecipato oggi ha fatto sapere di essere molto arrabbiata per quello che hanno scritto oggi i giornali a proposito della manovra e annuncia denunce.

Laura Castelli denuncia le bozze della manovra alla Guardia di Finanza

Chi tira fuori le bozze? “Non lo so”, risponde all’agenzia DIRE che riporta le sue parole. Prima il sottosegretario all’Economia, intervenendo all’Assemblea Anci di Rimini, aveva dichiarato il suo nervosismo per la bozza uscita direttamente dal palco: “Ieri è uscita accidentalmente una bozza, che non è quella definitiva, e nella quale mancano molte cose di cui abbiamo con voi parlato”. Quello che mancava erano proprio le norme sugli enti locali, e visto che parlava all’assemblea dei comuni si capisce da cosa sia derivato il nervosismo della viceministra.

La Castelli ha mandato anche altri segnali di pace ai responsabili degli enti locali, sostenendo che le critiche dei sindaci sulla pace fiscale sono “un fraintendimento, ne ho parlato con Decaro”. “La misura dello stralcio delle cartelle da mille euro riguarda il periodo 2000-2010 che non rientra nelle misure di svalutazione crediti quindi non coinvolge la platea dei comuni. Sono crediti che i comuni hanno già dovuto svalutare, non sono quote che servono al governo per coprire la manovra, credo ci sia un fraintendimento con i comuni”, ha concluso.

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