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Laura Boldrini e la vittoria sull’hater: 6 mesi di reclusione e risarcimento

Aveva scritto su Facebook: “Per la Boldrini serve più piombo delle P38”. L’ex Presidente della Camera è stata testimone al processo in cui si era costituita parte civile

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Condanna a 6 mesi di reclusione e risarcimento danni per l’hater di Laura Boldrini. Ad annunciarlo è la stessa ex Presidente della Camera con un post su Facebook e un cinguettio su Twitter, nei quali sottolinea l’importanza di denunciare l’odio in rete. E non è un caso che Boldrini abbia scelto proprio i social per comunicare la vittoria nel processo, al quale lei stessa aveva partecipata come testimone e nel quale si era costituita parte civile.

Il commento incriminato risale a un paio di anni fa, quando un uomo si era rivolta così a Boldrini sotto un suo post:

“Per la Boldrini serve più piombo delle p38”, con chiaro riferimento al linguaggio e alla metodologia terroristiche degli anni ’70.

Oggi è arrivata la sentenza: condannato a 6 mesi di reclusione e al risarcimento. Aveva scritto su Facebook: “per la Boldrini sempre più piombo delle p38”. Mi sono costituita parte civile e sono andata a testimoniare.

Dobbiamo denunciare l’odio online. Minacce e insulti non possono restare impuniti. È un modo anche per “riprenderci” la Rete come spazio di confronto e di incontro così importante.

Fermare la violenza, che oggi in Rete dilaga, deve essere un impegno di tutte e tutti noi. Una battaglia di libertà che non possiamo perdere e che ha nella denuncia una tappa fondamentale. Non facciamoci intimidire!”