Attualità

L'appello di 70 intellettuali a Putin per salvare Navalny: "Sta morendo, questioni di giorni"

neXt quotidiano|

“Permettete ad un medico di visitare mio padre”. È questo l’appello che lancia alle autorità russe su Twitter Dasha Navalnaya, la figlia di Aleksey Navalny, detenuto nel carcere Ik-2 della regione di Vladimir. Ieri la portavoce del dissidente russo Kira Yarmish aveva detto che Navalny “sta morendo. Nelle condizioni in cui si trova, è questione di giorni”.

Secondo una lettera scritta al Servizio penitenziario federale dalla sua dottoressa, Anastasia Vasilyeva insieme a tre colleghi, fra cui un cardiologo, Navalny rischia l’arresto cardiaco e problemi gravi della funzione renale “in ogni momento” dato che ha una concentrazione eccessiva di potassio nel sangue (7,1 millimoli per litro, quando la soglia massima è 6). I medici chiedono di poter vedere immediatamente l’oppositore che deve essere visitato immediatamente “considerati i risultati dei suoi esami del sangue e il suo recente avvelenamento”.

La lettera degli intellettuali a Putin per salvare Navalny

Ecco il testo e i firmatari dell’appello, così come pubblica il Corriere della Sera:

Al presidente russo Vladimir Putin

Mentre le scriviamo, Alexey Navalny è prigioniero in una colonia penale che molti legali e attivisti per i diritti umani considerano una delle più dure, in Russia. Come è noto, il suo stato di salute sta peggiorando rapidamente: si trova in condizioni critiche e necessita di cure mediche urgenti.
Alexey Navalny mostra sintomi di un severo disagio neurologico — un persistente dolore alla schiena e l’intorpidimento di mani e gambe. Inoltre, ha tosse e febbre alta.
In quanto cittadino russo, ha il diritto di essere sottoposto a esami e curato da un dottore a sua scelta. Dopo che questo diritto gli è stato negato, il 30 marzo ha iniziato lo sciopero della fame.
Le chiediamo, signor presidente, di assicurare a Navalny il trattamento e le cure mediche immediate di cui ha urgente bisogno, e di cui ha diritto, secondo la legge russa.

Avendo lei, su quella legge, pronunciato il suo giuramento, non dovrà far altro che seguirla.

I firmatari
J.J. Abrams, regista
Svetlana Aleksievich, premio Nobel per la Letteratura nel 2015
Martin Amis, scrittore
Anne Applebaum, giornalista e storica
Christopher Buckley, giornalista e romanziere
Ken Burns, regista
Emmanuel Carrère, scrittore
Christopher Clark, storico
J. M. Coetzee, premio Nobel per la Letteratura nel 2003
Benedict Cumberbatch, attore
Alan Cumming, attore
Michael Cunningham, scrittore
Rachel Cusk, scrittrice
David Duchovny, attore
Louise Erdrich, scrittrice
Sir Richard J. Evans, storico
Hugh Fearnley-Whittingstall, chef e scrittore
Niall Ferguson, storico
Ralph Fiennes, attore
Orlando Figes, storico
Antonia Fraser, storica e scrittrice
Stephen Fry, attore
Neil Gaiman, scrittore
Henry Louis Gates Jr., scrittore
Louise Glück, premio Nobel per la Letteratura nel 2020
Sam Greene, docente universitario
Matt Haig, scrittore
David Hare, regista
Robert Harris, scrittore
Daniel Kehlmann, scrittore
Etgar Keret, scrittore
David Lagercrantz, giornalista e scrittore
Jude Law, attore
Marc Levy, scrittore
Ling Ma, scrittrice
Ben Macintyre, scrittore e storico
Hilary Mantel, scrittrice
Agnès Martin-Lugand, scrittrice
Natascha McElhone, attrice
Ian McKellen, attore
Catherine Merridale, storica
Herta Müller, premio Nobel per la Letteratura nel 2009
Peter Nadas, scrittore
Sylvia Nasar, giornalista
Bill Nighy, attore
Suzanne Nossel, scrittrice
Amélie Nothomb, scrittrice
Michael Ondaatje, scrittore
George Packer, giornalista
Orhan Pamuk, premio Nobel per la Letteratura nel 2006
Robert Peston, giornalista
Maria Popova, scrittrice
Richard Powers, scrittore
Ellendea Proffer Teasley, scrittrice
Vanessa Redgrave, attrice
David Remnick, giornalista
J.K. Rowling, scrittrice
Arundhati Roy, scrittrice
Salman Rushdie, scrittore
Philippe Sands, scrittore
Roberto Saviano, scrittore
Nitin Sawhney, compositore
Simon Schama, storico
Samanta Schweblin, scrittrice
Kristin Scott Thomas, attrice
Simon Sebag Montefiore, scrittore
Elif Shafak, scrittrice
Peter Singer, filosofo
Ali Smith, scrittrice
Timothy Snyder, storico
Art Spiegelman, disegnatore e illustratore
Juliet Stevenson, attrice
Tom Stoppard, drammaturgo
Patrick Süskind, scrittore
Colm Toibin, scrittore
Björn Ulvaeus, chitarrista
Tim Weiner, scrittore
Simon Winchester, giornalista
John Wray, scrittore
Thom Yorke, musicista ­