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La vera storia di Kostas Manolas fermato in aeroporto “con 20mila euro in contanti”

La vicenda che vede come protagonista il difensore greco del Napoli è diventata virale. Ma non è come sembra (e come è stata raccontata)

Kostas Manolas

Non sembra essere andata come l’hanno raccontata i social e alcune testate giornalistiche. Nelle ultime ore è diventato virale il nome del calciatore del Napoli Kostas Manolas che sarebbe stato pizzicato dalla Guardia di Finanza (e multato) nell’aeroporto Capodichino mentre si stava imbarcando – in direzione Grecia – con 20mila euro in contanti. Una cifra che, per le leggi sull’anti-riciclaggio – non può essere trasferita fisicamente al di fuori del Paesi di origine. Ma questa vicenda sembra essere molto diversa dal clamore mediatico.

Kostas Manolas e la storia dei 20mila euro in aeroporto

Partiamo dalla narrazione diffusa nelle ultime ore. Il difensore greco della squadra allenata da Luciano Spalletti ha ottenuto il via libera dalla società per lasciare Napoli per qualche giorno. Dopo una serie di infortuni, infatti, il calciatore sembra essere uscito dai radar dei titolari: in questa stagione, infatti, ha accumulato solamente 4 presenze in campionato (neanche complete) e 3 in Europa League. La società di Aurelio De Laurentiis è pronto a venderlo, probabilmente in Grecia, anche nella prossima sessione invernale di calciomercato.

Questo è il contesto che fa da sfondo alla narrazione diffusa su social e (alcuni) giornali. Perché poi ci sono i fatti più recenti che parlano di un controllo della Guardia di Finanza in aeroporto (dove il calciatore è partito proprio in direzione Grecia) e quella quantità di contanti – 20mila euro – nel suo portafoglio. Ma non è andata così. Come spiegato da Fanpage – che ha contattato fonti ufficiali – il calciatore è stato sì fermato per un controllo da parte dei finanzieri, ma non avrebbe commesso nessun reato. In contanti, infatti, avrebbe avuto una cifra di poco superiore ai 6mila euro, mentre i limiti imposti dalla legge parlano di una soglia massima di 9.999 euro.

Insomma, un controllo di routine (c’è qualcuno che ha parlato addirittura di “soffiata”, ma le smentite ufficiali spengono anche la vena complottista) che non ha portato all’individuazione di alcun reato commesso da Kostas Manolas. Il calciatore, dunque, non è stato rispedito a casa e non ha ricevuto alcuna sanzione perché tutto ciò che ha fatto è in linea con la legge. Nel suo portafoglio, oltre ai soldi, c’è solamente un verbale che notifica l’avvenuto controllo. Senza riscontrare alcun illecito.

(foto IPP/imagosport/balasco)