Opinioni

La vera storia di Virginia Raggi e della pista ciclabile di Largo Mengaroni

Oggi si parla molto di un post di Riccardo Diroma sulle bugie istituzionali della sindaca Virginia Raggi. Sotto accusa un aggiornamento di stato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale della sindaca dove si annuncia che la ciclabile di Largo Mengaroni a Tor Bella Monaca è stata fatta pulire dall’AMA su disposizione della prima cittadina dell’Urbe. Stando a quanto si legge la sindaca di Roma si starebbe invece sostanzialmente facendo bella con il lavoro altrui perché quell’area è stata pulita da alcuni studenti baschi di Pamplona coordinati dal Centro Sociale di Tor Bella Monaca.

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Il post della Raggi su Facebook

Chi ha pulito la pista ciclabile?

Secondo la narrazione dei vari critici e oppositori della giunta Raggi il lavoro sarebbe stato fatto tutto da un gruppo di ragazzi di Pamplona, arrivati in Italia ad inizio luglio e che per quindici giorni sono stati ospiti del Centro Sociale di Tor Bella Monaca per prendere parte ad un progetto di riqualificazione del quartiere.

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I volontari al lavoro per le pulizie a Tor Bella Monaca

I ragazzi baschi hanno aderito con entusiasmo al progetto dell’associazione 21 luglio e oltre ai lavori die pulizia in largo Mengaroni e nel giardino della ludoteca all’R5 hanno partecipato anche ad un campo scuola a cui hanno preso parte alcuni ragazzi di etnia Rom. La sindaca invece, scrive Diroma, non avrebbe fatto nulla e si starebbe facendo bella con il lavoro altrui.
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Hanno fatto tutto i ragazzi quindi? Niente affatto. Perché nonostante le decine di commenti di critica alla sindaca anche la Raggi ha dato il suo contributo. Lo racconta su Roma Today Mario Cecchetti, presidente del centro sociale di Tor Bella Monaca: «abbiamo pulito la piazza di largo Mengaroni con i mezzi che avevamo a disposizione e l’intervento sulla pista ciclabile è stato fatto dalla sindaca. Per ripulire la pista c’era necessità di un trattore che noi non abbiamo». Insomma è vero che la Raggi ha messo in moto l’AMA per la pulizia della pista ciclabile, perché i pur volenterosi ragazzi di Pamplona non avevano i mezzi necessari per fare un lavoro del genere. La storia della sindaca che si fa bella con il lavoro degli altri è quindi una bufala. Cecchetti aggiunge anche che mentre tutti i candidati si sono fatti vedere solo in campagna elettorale la Raggi invece si è presentata, senza invito, di sua spontanea iniziativa per trovare una soluzione alla situazione di degrado del quartiere, che passa anche per la pulizia e messa in sicurezza di una pista ciclabile.