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La tragedia dei 700 morti nel Canale di Sicilia

Un peschereccio con a bordo circa 700 migranti si è capovolto la scorsa notte nel Canale di Sicilia, a circa 60 miglia a nord della Libia. Un mercantile dirottato nella zona ha recuperato solo 28 superstiti, per cui si teme che il bilancio del naufragio sia di poco meno di 700 vittime. . A dare la notizia il primo ministro maltese Joseph Muscat su twitter. Se il bilancio fosse confermato sarebbe la tragedia del mare piu’ grave di sempre. Sono al momento 23 i cadaveri recuperati al largo della Libia dopo la tragedia avvenuta la notte scorsa. Intanto sul luogo del disastro è arrivato anche il pattugliatore ‘Monte Cimone’ delle Fiamme gialle per aiutare le operazioni di recupero dei cadaveri.
 
LA TRAGEDIA DEI 700 MORTI NEL CANALE DI SICILIA
Dal peschereccio – secondo le prime informazioni – era stata lanciata ieri una richiesta di aiuto al centro nazionale soccorso della Guardia Costiera poiché era stato riferito che l’unità con circa 700 migranti a bordo, aveva difficoltà di navigazione. La sala operativa del Comando generale delle Capitanerie di porto ha dirottato un mercantile portoghese, che giunto in prossimità del mezzo in difficoltà, ha visto il peschereccio capovolgersi. Sono iniziate frenetiche operazioni di soccorso che hanno consentito di recuperare 28 persone finite in mare. E’ verosimile, secondo quanto si è appreso, che, alla vista del mercantile, i migranti si siano portati tutti su un lato del peschereccio, facendolo capovolgere. Nella zona sono stati dirottati numerosi altri mezzi che sono ora impegnati nelle ricerche di eventuali altri superstiti. “Nonostante le enormi difficoltà e la vicenda ancora fresca del tentato sequestro di un peschereccio, la marineria di Mazara del Vallo mostra la propria generosità: cinque barche in attività di pesca sono state precettate dalla Marina militare; hanno tirato a bordo le reti per partecipare alle operazioni di soccorso dei naufraghi nel Canale di Sicilia”, dice Giovanni Tumbiolo, del Dipartimento della pesca Cesvop di Mazara del Vallo. “Lo Stato, che legittimamente chiede aiuto ai nostri pescatori – aggiunge -, sappia che a Mazara del Vallo c’erano 500 pescherecci e ora la flotta ne conta un quinto. Giustissimo salvare le vite in mare, ma vanno salvate anche le famiglie di chi dal mare aveva un proprio reddito e oggi è alla fame”.
 
L’OPERAZIONE DI SOCCORSO
Un’imponente operazione di soccorso è in corso nel canale di Sicilia, a circa 60 miglia a nord della Libia, dove la scorsa notte si è capovolgo un peschereccio con un bilancio di circa 700 morti. All’operazione, coordinata dal centro nazionale soccorsi della Guardia Costiera, partecipano unità navali e aeree della stessa Guardia costiera, mercantili che sono stati dirottati in zona, e inoltre mezzi aerei e navali della marina militare e della guardia di finanza impegnati nell’operazione Triton dell’agenzia Frontex. “Se il bilancio di questa ennesima tragedia sarà confermato il bilancio dei morti nel Mediterraneo negli ultimi dieci giorni arriverà a oltre mille persone”, dice a Skytg24 Carlotta Sami portavoce dell’Unhcr. “Quella di oggi è una tragedia di proporzioni enormi che conferma – ha aggiunto Sami – la necessità di un intervento europeo che metta in campo mezzi adeguati di soccorso”. Dalla Libia , ha ribadito Sami “partono barconi pieni all’ inverosimile” e quando questi lanciano la richiesta di aiuto “i mezzi delle Capitanerie di porto italiane impiegano troppo tempo per raggiungerli”.
 
L’INCREDIBILE ESULTANZA SUI SOCIAL NETWORK
“Non ci credo… Troppo bello per essere vero”. La strage dei profughi davanti alle coste libiche viene commentata con queste parole su Twitter. Il ‘cinguettio’ è di Eleonora, che risponde così alla notizia postata sul naufragio che avrebbe provocato 700 morti. ‘Vergognati’ le ha risposto subito dopo un’altra.
eleonora bragagnolo
 
L’uscita dell’utente è stata subito rintuzzata su Twitter:
700 morti canale di sicilia 1 700 morti canale di sicilia 2 700 morti canale di sicilia 3
Ma non è che su Facebook le cose vadano poi tanto meglio. «Una vera tragedia per le Coop e le varie Mafie (tra cui quella Capitale) che si ritroveranno con 700 migranti in meno su cui fare un sacco di soldi. Ma un minuto di silenzio in Parlamento e qualche parola di sdegno dal Papa leniranno sicuramente il dolore di queste Famiglie Italianissime che da oggi pregheranno per l’arrivo di un nuovo carico di negri», si legge ad esempio tra i commenti della pagina Facebook del Fatto Quotidiano. «Chiediamo a Bruxelles 700 euro per ogni extracomunitario che arriva in Italia e lo facciamo scalare dal nostro debito pubblico. Che ne pensate? Avremmo giá abbassato il debito di parecchio….», si legge ancora.