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La stretta di Obama sulle armi

barack obama

Il presidente americano Barack Obama annuncerà oggi un pacchetto di dieci misure per aumentare i controlli sulle vendite delle armi, misure che entreranno in vigore attraverso decreti esecutivi, senza passare per il Congresso a maggioranza repubblicana. “La lobby delle armi può tenere in ostaggio il Congresso, ma non può tenere in ostaggio anche l’America. Non possiamo accettare questi massacri nelle nostre comunità”, ha dichiarato Obama su Twitter, riferendosi alle continue sparatorie di massa che insanguinano l’America.

La stretta di Obama sulle armi

La principale misura impone ad un più largo numero di commercianti di armi – soprattutto chi le vende su Internet o nelle fiere dei ‘gun show’ – di dotarsi di una licenza e di effettuare controlli sugli acquirenti. L’Fbi assumerà inoltre altri 230 agenti per potenziare l’ufficio che effettua i controlli su chi vuole comprare armi. Mentre il Bureau per l’Alcool, il Tabacco e le Armi da fuoco aprirà un nuovo centro contro il traffico illegale di armi online e impiegherà 4 milioni di dollari, oltre a personale aggiuntivo, per rafforzare il National Ballistics Information Network, il database sui dati balistici di ogni arma impiegata per commettere reati sul suolo americanoObama è sempre stato molto sensibile al problema e ha pronunciato messaggi alla nazione dopo ben 16 sparatorie di massa. Ma il Congresso ha bloccato ogni stretta alla vendita delle armi, anche dopo lo spaventoso massacro alla scuola elementare Sandy Hook di Newtown (Connecticut) in cui morirono 27 persone, fra cui 20 bambini fra i sei e i sette anni nel dicembre 2012.

La strage di San Bernardino

Obama ha cominciato a preparare la nuova iniziativa contro le armi dopo il massacro costato la vita a dieci persone all’Umpqua College di Roseburg nell’Oregon lo scorso ottobre. E si trova ora ad annunciarle dopo la strage di San Bernardino, la prima a venir rivendicata dallo Stato Islamico. Obama non ignora che i repubblicani cercheranno di ricorrere in tribunale per bloccarlo, ma appare deciso ad andare avanti. E intanto il tema delle armi è al centro della campagna elettorale per le presidenziali di quest’anno. Due aspiranti candidati alla nomination repubblicana come Ted Cruz e Marco Rubio hanno già accusato il presidente di violare la Costituzione, mentre tutti gli altri promettono di abolire le nuove misure se eletti. Ma la democratica Hillary Clinton plaude al presidente e promette di andare anche oltre se andrà alla Casa Bianca.