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La polemica su Maria Elena Boschi alla Normale di Pisa

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Politica e accademia, liason tormentata. Quando l’esponente di questo o quel partito si avvicina alla cattedra, la polemica è sicura. Destino ingrato che si accanisce anche sulla prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa, ‘rea’, si fa per dire, di ospitare un convegno su ‘La nuova frontiera dei diritti’, con Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Non ha un curriculum da Normale'”. “Facciamo finta che sia uno scherzo”, scrivono sulla pagina facebook della Scuola alcuni internauti. Francesco Panaro, docente di sociologia nella vicina università di Firenze, è caustico nei confronti dei colleghi pisani: “Un tempo essi firmavano le loro lettere, come Kant e Hume, ‘servo umilissimo’, e intanto minavano le basi del trono e dell’altare. Oggi danno del tu ai capi di governo e sono sottomessi, in tutti i loro impulsi artistici, al giudizio dei loro principali illetterati”, scrive citando la Dialettica dell’Illuminismo di Theodor Wiesengrund Adorno e Max Horkheimer. Ma non c’è soltanto lui a cantargliele:

Per quanto riguarda l’incontro, si tratta di una edizione speciale de “I Venerdì della Normale”, il nuovo ciclo di conferenze pensato per avvicinare la cittadinanza a tematiche di interesse comune, che per l’occasione si svolgerà di lunedì. In concomitanza della giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili, indetta proprio per il 6 febbraio, Maria Elena Boschi, Sottosegretaria di Stato con delega alle Pari opportunità, affronterà il tema dei diritti della persona in una prospettiva contemporanea e con uno sguardo al futuro.