Attualità

La Lega Nord e la legge che punisce gli alberghi in Lombardia

roberto maroni matteo salvini

Ve lo ricordate il Matteo Salvini che lotta insieme a noi contro i suicidi di Stato degli imprenditori che non ce la fanno più a pagare le tasse? Era un Salvini diverso, quello che incolpava il Governo di non fare abbastanza per aiutare le imprese in difficoltà, che urlava basta con le tasse che uccidono le imprese, che malediceva la Fornero e i posti di lavoro che la sua riforma aveva fatto perdere. Era un Salvini diverso? No, era semplicemente un Matteo che usava il dramma di qualcuno per evitare di parlare dei problemi che aveva in casa.

E tutti parlano solo di Renzo Bossi e delle sue lauree comprate, signora mia
E tutti parlano solo di Renzo Bossi e delle sue lauree comprate, signora mia

QUANDO SALVINI PIANGEVA PER GLI IMPRENDITORI SUICIDI
Nessuno ha dubbi che si trattasse della solita trovata per sentirsi dalla parte di chi soffre, degli italiani veri che sudano, faticano e producono. È per questo che l’anno scorso il sito di Noi con Salvini, il partito “moderato” del Capitano, pubblicava articoli come questo:

Nel 2013, 149 persone si sono suicidate per motivazioni economiche, in forte aumento rispetto alle 89 del 2012. Si tratta di un suicidio ogni due giorni e mezzo. Uno su due è imprenditore, ma in un anno è raddoppiato il numero dei disoccupati suicidi; triplicato quello degli occupati.

E se pensate che l’attenzione di Matteo nei confronti del dramma di coloro che si tolgono la vita fosse una cosa passeggera ecco cosa scriveva il 4 gennaio:
salvini imprenditori suicidi savona
Ma cosa vuole fare in concreto la Lega per aiutare le imprese? Salvini ha parlato di abolire gli studi di settore, di abbassare le aliquote, tutte cose che siamo certi farà quando sarà al Governo. Ma da qualche parte la Lega al governo c’è già, ad esempio in Lombardia dove l’ex-ministro degli interni Roberto Maroni siete sulla poltrona di Presidente della Regione. Ed è proprio lì, nel Consiglio Regionale, che in ottemperanza ad una delle ultime trovate del leader della Lega Nord due consiglieri leghisti hanno proposto di revocare le licenze agli albergatori che ospiteranno i profughi. Aspetta, ma Sarah Siter, la donna di cui parlava Salvini nel post del 4 gennaio, non era la titolare di un’agenzia turistica? Sì. E loro vogliono fare chiudere gli alberghi? Certo.

Il pezzo di Repubblica sulla proposta della Lega in Regione (fonte: Repubblica)
Il pezzo di Repubblica sulla proposta della Lega in Regione (fonte: Repubblica)

VIA LE LICENZE A CHI OSPITA GLI IMMIGRATI
A raccontarcelo sono Zita Dazzi e Andrea Montanari in un pezzo apparso sull’edizione milanese di Repubblica. La proposta, che è stata avanzata da Massimiliano Romeo – capogruppo della Lega Nord in consiglio – e da altri due consiglieri leghisti: Fabio Rolfi e Pietro Foroni, prevede una sanzione da cinque a diecimila euro e sospensione della licenza da sei mesi a un anno per gli albergatori che ospiteranno anche in via temporanea “soggetti” entrati illegalmente in Italia, siano essi profughi o altre categorie di migranti. Perché la Lega non fa mica discriminazioni. Ecco il testo dell’emendamento 97 alla legge regionale sul turismo che verrà votata oggi:

Tutte le strutture ricettive alberghiere e non alberghiere non possono ospitare, anche in via emergenziale, soggetti entrati illegalmente nel territorio italiano che non siano stati definitivamente regolarizzati ai sensi della normativa vigente. Chiunque contravvenga a queste disposizioni è punito con la sanzione amministrativa da 5.000 a 10.000 euro e con la sospensione dell’attività per un periodo da sei e dodici mesi. Si propone – è scritto – di evitare che le strutture destinate al turismo e alla ricettività lombarda, che giustamente si vogliono qualificare a valorizzare, possano essere utilizzate come alloggi o rifugi temporanei per soggetti entrati illegalmente nei confini dello Stato italiano (siano essi profughi o migranti “economici”). Si propone pertanto di riservare l’accessibilità alle strutture turistiche lombarde ai soli cittadini entrati regolarmente in Italia, o nel caso di migranti, in possesso di un regolare permesso di soggiorno rilasciato dalle autorità preposte e seguito dei processi di identificazione e di verifica del reale status di rifugiato

Insomma la Lega di Salvini, accecata dall’odio e dall’intolleranza nei confronti dei migranti dice di volere difendere quegli albergatori che non guadagnano sull’accoglienza dei migranti dalla concorrenza sleale (in realtà perfettamente legale) di coloro che invece ospitano i migranti. Nella realtà delle cose, la Lega che difende gli imprenditori e piange sulle loro tombe quando si suicidano perché strozzati dal “troppo Stato” fa approvare un provvedimento che limita la libertà d’impresa. Aspetta, ma Salvini non era quello che si chiedeva se nella rossa Emilia Romagna ci fosse libertà d’impresa?
matteo salvini libertà impresa
LA RISPOSTA DEGLI ALBERGATORI
A Salvini risponde sul Fatto Quotidiano di oggi Carlo Montini, albergatore e gestore dell’Hotel Stella a Bormio. Montini è uno di quelli che Salvini vorrebbe fallissero, perché nel suo albergo ospita (dopo una richiesta di disponibilità da parte della Prefettura di Sondrio) alcuni migranti che hanno fatto richiesta d’asilo. Nei mesi scorsi Montini si è trovato Salvini a protestare davanti all’hotel della moglie, oggi invece la “sorpresa” della legge contro gli albergatori che ospitano i migranti. Secondo Montini l’idea della Lega è anticostituzionale e discriminatoria. Oltre al fatto, naturalmente, che non risolve il problema perché i profughi continueranno ad arrivare.

Io vorrei chiedergli una cosa: una volta che spariscono gli immigrati, siamo sicuri che i nostri ragazzi troveranno lavoro? Secondo me no! Ormai solo i figli dei politici hanno il futuro garantito. Mi chiedo cosa pensano di ottenere così. I profughi continueranno ad arrivare ugualmente. Questa è una proposta anticostituzionale, secondo me. Faccio un lavoro regolare e faccio quello che voglio. Sono sicuro che se ospitassi degli studenti tedeschi non mi farebbero mica questi problemi. È una discriminazione.

Montini, che assieme a Giulio Salvi dell’Hotel Bellevue (che ospita 71 migranti) ha anche scritto una lettera a Salvini, non nega che l’ospitalità concessa ai migranti abbia contribuito a tenere a galla la sua attività con la quale dà lavoro a sei dipendenti, italiani e regolarmente assunti e può pagare i fornitori. Ma si sa, che dalle parti della Lega non sono mai stati bravi a fare i conti dei soldi. Nella prossima puntata la Lega tenterà di abolire il denaro così nessuno potrà sentirsi povero.