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La Grecia torna a scendere in piazza Syntagma

Migliaia di greci si stanno radunando in piazza Syntagma ad Atene, davanti al Parlamento, per manifestare il loro sostegno al governo di Alexis Tsipras, dopo che un accordo con i creditori internazionali sembra possa essere raggiunto nei prossimi giorni, permettendo alla Grecia di evitare il default. Nonostante anni di austerità e sacrifici, la maggioranza dei greci è infatti intenzionata a restare nell’Ue e nell’Eurozona. L’obiettivo condiviso da tutti è chiudere la partita entro questo fine settimana (giovedì con la riunione già prevista dell’Eurogruppo prima del vertice europeo a 28 che comincerà il pomeriggio).
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LA GRECIA TORNA A SCENDERE IN PIAZZA SYNTAGMA
Se sono abbastanza chiare le proposte di Tsipras, che alla fine potrebbe cedere sulle pensioni, considerate da Syriza finora il totem del negoziato, non è chiaro come sara’ trattato il tema del debito, di cui il governo di Atene chiede una ristrutturazione. E non è chiaro se l’attuale programma dovra’ essere prolungato o meno. “Lo abbiamo accolto positivamente”, ha spiegato il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem parlando del passo politico di Tsipras sulle pensioni. Serve un minimo di tempo per valutarlo e calcolare i suoi effetti. “Se va tutto bene – ha aggiunto – ci sarà un altro incontro dell’Eurogruppo nel corso della settimana per avere una valutazione definitiva”. Dovrebbe tenersi mercoledì o giovedì, prima quindi del Consiglio europeo dei leader di tutta l’Ue precedentemente calendarizzato. Al di là da tutte le cautele osservate da ministri e capi di Stato, il mercato in Grecia sembra convinto: l’accordo viene dato per scontato. E a ruota le altre Borse europee. Atene ha chiuso al più 9 per cento dopo aver sfiorato un più 10 per cento. A trainare proprio quei titoli bancari che erano stati i più penalizzati nelle passate sedute. Nuove tasse sui ricchi e sulle aziende, un aumento dell’Iva su alcuni prodotti ma non sull’elettricità, risparmi sulle pensioni ma non sugli stipendi pubblici: queste sono alcune delle proposte incluse nel piano che Atene ha presentato ai creditori, secondo quanto ha detto il ministro dell’Economia greco, Giorgios Stathakis, alla Bbc. Nell’intervista all’emittente britannica Stathakis spiega che Atene ha accolto le richieste dei creditori di raggiungere un avanzo primario dell’1% del Pil quest’anno, del 2% l’anno prossimo e del 3% nel 2017. Ha sottolineato che non ci sarà un accordo sulla ristrutturazione del debito, nonostante le pressioni di Syriza su questo nodo. Ma si aspetta che i governi dell’Eurozona si impegnino a mettere in agenda per i prossimi mesi la rinegoziazione del debito ellenico.


IL PIANO PER LA GRECIA
Atene, ha spiegato il ministro, ha accolto le richieste dei creditori di raggiungere un avanzo primario dell’1% del Pil quest’anno, del 2% l’anno prossimo e del 3% nel 2017. E, per ora, è consapevole che non ci sarà un accordo sulla ristrutturazione del debito, nonostante le pressioni di Syriza. Ma si aspetta che i partner la mettano in agenda per i prossimi mesi. Ad Atene, intanto, in migliaia si sono radunati in piazza Syntagma, davanti al Parlamento, per manifestare il loro sostegno al governo di Alexis Tsipras. Forse anche per esorcizzare le paure e scacciare un incubo che dura da anni.
Foto copertina da RT