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La Germania sospende Schengen

La Germania ha deciso di sospendere temporaneamente gli accordi di Schengen sulla libera circolazione in Europa e di reintrodurre i suoi controlli alla frontiera con l’Austria per arginare il flusso di migranti nel Paese: lo riferiscono la Bild e Der Spiegel.  Secondo quanto riferisce lo Spiegel, dovrebbe essere possibile entrare in Germania solo con documenti di viaggio validi. I nuovi controlli, aggiunge il settimanale, dovrebbero applicarsi fino a nuovo avviso. Tutta la polizia federale è stata messa in allerta e, aggiunge lo Spiegel, “tutti gli agenti disponibili saranno inviati in Baviera per la chiusura delle frontiere”. “La Germania chiude le sue frontiere con l’Austria”, scrive da parte sua la Bild sul suo sito internet. – “Servono zone di attesa in Italia cosi’ come in Grecia e in Ungheria”, ha affermato il ministro dell’Interno, Thomas De Maiziere. Il ministro ha aggiunto che i richiedenti asilo “devono sapere che non possono scegliersi lo stato da cui cercano protezione” e che “le regole di europee che impongono che le richieste di asilo siano disposte nel primo paese di entrata continuino a funzionare”.
 
LA GERMANIA SOSPENDE SCHENGEN
Le Ferrovie austriache hanno intanto sospeso i collegamenti con la Germania. La decisione su Schengen è stata presa nel corso di una telefonata tra la cancelliera Angela Merkel e la sua controparte austriaca Werner Faymann, in cui si e’ parlato di “un graduale ritorno” ai controlli di frontiera, secondo quanto riporta l’agenzia austriaca Apa. Secondo il giornale Der Spiegel la decisione di Berlino servirebbe a dare il tempo al Paese di riorganizzarsi per l’accoglienza dei migranti. Come riferisce il portale di Bild, 2.100 poliziotti verranno inviati nella zona di confine con l’Austria. Secondo le anticipazioni della stampa, il governo federale introdurrà anche controlli alla frontiera con la Repubblica ceca e con la Polonia. La sospensione di Schengen, secondo Bild, è previsto che duri circa 30 giorni. In mattinata il ministro dei Trasporti tedesco, Alexander Dobrint, ha denunciato “il faLlimento completo” dell’Unione europea nel controllo delle sue frontiere a fronte dell’ondata di migranti e ha sollecitato “misure efficaci”.”Misure efficaci sono necessarie – ha detto il ministro in un comunicato – per fermare il flusso dal momento che la protezione delle frontiere non funziona piu'”. La capacità di accoglienza della Germania, ha anche aggiunto Dobrint, è al limite e “questo segnale deve essere recepito senza ambiguita’ dagli altri paesi europei”. Il ministro e’ membro della Csu, Unione cristiano sociale, l’ala bavaree piu’ conservatrice della Cdu di Angela Merkel. Nel week end Monaco di Baviera, porta di entrata dei migranti in Germania, ha dato segnali di cedimento: solo ieri sono entrati nella citta’ 12mila migranti e molti hanno dovuto dormire all’addiaccio a causa dell’esaurimento dei posti a disposizione dei centri di accoglienza.
 
13MILA MIGRANTI A MONACO
La città di Monaco, in Germania, è giunta “al limite estremo” della sua capacità di accoglienza dei rifugiati dopo l’arrivo sabato di circa 13.000 migranti. “Tenuto conto delle cifre registrate ieri, è del tutto evidente che abbiamo raggiunto il limite estremo delle nostre capacità” di accoglienza dei richiedenti asilo che affluiscono dai Balcani attraverso l’Ungheria e l’Austria, ha detto un portavoce della direzione della polizia di Monaco. Secondo un conteggio del ministero federale dell’Interno, il numero totale di migranti arrivati ieri a Monaco è di 13.015. Questa mattina il flusso sembra essere più rallentato. A metà giornata sono stati registrati circa 1.400 nuovi arrivi in città. “L’obiettivo di oggi è quello di trasportare il maggior numero possibile di rifugiati verso i centri di accoglienza nel resto del Paese, in modo da creare spazio a Monaco per i nuovi arrivati”, ha precisato la stessa fonte della polizia.