Cultura e scienze

La bufala del rischio malaria e scabbia a Milano

Venerdì abbiamo parlato degli allarmi malaria e scabbia lanciati dal noto infettivologo Matteo Salvini, laureato all’università della vita nei ritagli di tempo delle sue partecipazioni ai quiz di Mediaset. In particolare, abbiamo segnalato che Salvini dice fregnacce su fregnacce sull’allarme scabbia. Oggi sul Corriere della Sera Massimo Galli, infettivologo all’Università di Milano, precisa che trattasi di bugie da campagna elettorale permanente:

I casi di scabbia e malaria tra i migranti (sono il 10% degli arrivi) hanno provocato timori su possibili contagi. Quali sono i rischi reali?
«Cominciamo dalla malaria: per noi non è un problema. Perché l’infezionevenga trasmessa, infatti, occorre il vettore, cioè la zanzara anofele, che in Italia non esiste. Poi c’è la scabbia (malattia contagiosa della pelle che dà prurito, ndr): la trasmissione da una persona infetta a un’altra implica uno stretto contatto per lungo tempo. Non basta una stretta di mano. E comunque si cura facilmente con i farmaci».
Ci sono altre malattie di cui possono soffrire i migranti?
«Sì, ce ne sono, ma riguardano soprattutto loro. Arrivano in Italia dopo aver affrontato pesanti privazioni, devono adattarsi a un cambiamento di clima e di alimentazione. Le patologie più frequenti sono quelle da raffreddamento (polmoniti virali e batteriche) che però non sono contagiose».
Le aree dove soggiornano i migranti (nelle stazioni, per esempio, transitano centinaia di persone) possono rappresentare un rischio igienico-sanitario?
«No, basta una pulizia energica, usando semplicemente acqua e sapone».

In questo video tratto da Omnibus potete verificare tutte le fregnacce sul tema dette da chi alimenta la speculazione politica:

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