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La banda degli aghi di Torino è stata presa

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Come per tutti i grandi gialli, alla fine la soluzione era a portata di mano: a lanciare gli aghi lunghi dieci centimetri a Torino erano quattro ragazzi. Hanno ferito cinque persone nella zona tra piazza Rivoli e Corso Lecce il 25 settembre, ma non c’era nulla dietro il loro gesto: le vittime erano state scelte a caso e non c’era veleno negli aghi. Due sono stati denunciati, altri due sono ancora ricercati.

La banda degli aghi di Torino è stata presa

La polizia era sulle tracce da giorni di due automobili che avevano percorso le strade a bassa velocità sfiorando i marciapiedi, come hanno testimoniato i filmati delle telecamere. Dopo qualche ricerca i poliziotti sono risaliti ai quattro ragazzi, che sono stati individuati, fermati e denunciati a piede libero. Per quanto riguarda gli strumenti utilizzati, in un primo momento si era parlato di aghi per iniezioni peridurali, simili per forma e lunghezza a quelli ritrovati. La Repubblica Torino invece aveva ipotizzato che si trattasse di  freccette da caccia che hanno punte d’acciaio lunghe 10 centimetri: la polizia sta controllando i negozi per risalire agli acquirenti. Il primo evento è accaduto la sera del 25 settembre, intorno alle 20, per le strade del quartiere di San Donato.

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I dardi del tipo di quelli utilizzati a Torino (Foto: La Repubblica Torino)

A indagare è stato il pubblico ministero Nicoletta Quaglino. Tutti quelli che sono stati colpiti hanno segnalato il passaggio di un’automobile rasente al marciapiede e con alcune persone a bordo prima di finire feriti. Tutti i colpiti si sono fatti visitare in ospedale, chi al Maria Vittoria, chi al Giovanni Bosco. Sono stati subito dimessi, visto che gli esami avevano escluso infezioni legate alla puntura. La bravata a bordo di una Toyota Yaris e di un Porsche Cayenne. A casa dei giovani, gli investigatori della Questura di Torino hanno sequestrato alcuni dardi e delle sagome di cartone che probabilmente utilizzavano per allenarsi. Tra le vittime, a quanto si apprende, c’è anche un medico che si occupa di agopuntura. I due giovani denunciati, un 28enne e un 25enne, dovranno rispondere di lesioni aggravate.