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La storia di Kim Jong-un che mette fuorilegge i cani da compagnia e li fa sequestrare per nutrire il popolo

Secondo un quotidiano sudcoreano il dittatore avrebbe annunciato a luglio che possedere un animale domestico è contro la legge oltre che un sintomo di decadenza “tipica dell’ideologia borghese”. Ma ci sono precedenti che smentiscono la ricostruzione

Il non sempre attendibile Daily Mail scrive che il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un ha dichiarato che i cani da compagnia sono un simbolo della “decadenza capitalista” e ha ordinato che i cani di Pyongyang siano sequestrati, e per questo i padroni temono che gli animali domestici vengano usati per risolvere la carenza di cibo nella nazione.

La storia di Kim Jong-un che mette fuorilegge i cani da compagnia e li fa sequestrare per nutrire il popolo

Kim, sempre secondo il Daily Mail, avrebbe annunciato a luglio che possedere un animale domestico è ora contro la legge oltre che una corruzione tipica dell’ideologia borghese. Il quotidiano, che riprende una notizia del Daily Star che circolava già prima di Ferragosto, cita come fonte il quotidiano sudcoreano The Chosunilbo che cita una fonte anonima: «Le autorità hanno identificato le famiglie con cani da compagnia e le stanno costringendo a rinunciarvi o a confiscarle con la forza e ad abbatterle”. Sempre secondo il quotidiano della Corea del Sud alcuni dei cani vengono inviati negli zoo statali o venduti a ristoranti di carne di cane. Secondo la fantomatica fonte citata da Chosunilbo il 12 agosto scorso i proprietari degli animali domestici stanno maledicendo il regime ma non possono fare nulla contro la decisione del governo; il quotidiano, ricorda Wikipedia, ha polemizzato spesso con il governo del Nord della Corea ed è finito nella sua lista nera.

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Va invece ricordato che nel novembre 2018 proprio Kim Jong-Un ha regalato la cagna da caccia Gomi al presidente della Corea del Sud Moon Jae-in nell’ottica della distensione dei rapporti tra le due nazioni; dopo qualche tempo la cagna ha partorito sei cuccioli che sono stati mostrati sull’account ufficiale della Blue House di Seul.

In una dichiarazione ripresa dalla BBC Moon Jae-in aveva detto all’epoca che i cani erano considerati un “tesoro nazionale” in Corea del Nord. Il Daily Mail invece ricorda nello stesso articolo in cui parla della storia di Kim Jong-Un che mette fuorilegge i cani domestici che la carne di cane è stata a lungo considerata una prelibatezza nella penisola coreana, sebbene la tradizione di mangiarli stia gradualmente svanendo al Sud (ma ancora oggi un milione di cani viene allevato a scopo alimentare), mentre al Nord esistono ristoranti che servono l’alimento, che è più popolare durante l’estate. Insomma, pur nella scarsità di informazioni sul regime questa sembra la tipica storia di Ferragosto che serve ad alimentare l’odio tra Nord e Sud.

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