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“Chi decide di non vaccinarsi deve pagare le spese di questa decisione”: l’AD di Kiko contro i novax (che partono con il boicottaggio) | VIDEO

Lei si chiama Cristina Scocchia ed è l’amministratore delegato di Kiko, azienda conosciutissima nel settore del make up e della cosmetica. Ieri è intervenuta a Otto e mezzo per ribadire un principio: il green pass, e la vaccinazioni, sono importanti

kiko tamponi video

Lei si chiama Cristina Scocchia ed è l’amministratore delegato di Kiko, azienda conosciutissima nel settore del make up e della cosmetica. Ieri è intervenuta a Otto e mezzo per ribadire un principio: chi si è vaccinato, proteggendo se stesso e gli altri non deve essere “discriminato”. Perché pagare i tamponi ai lavoratori novax per permettergli di avere il green pass significa fare fessi e contenti tutti gli altri. Al contrario Scocchia ha ben spiegato a Lilli Gruber: “Chi decide di non vaccinarsi deve pagare le spese di questa decisione”

“Chi decide di non vaccinarsi deve pagare le spese di questa decisione”: l’AD di Kiko contro i novax (che partono con il boicottaggio) | VIDEO

Una posizione chiara che l’AD di Kiko ha motivato ulteriormente: “Siamo per un’applicazione seria e rigorosa del green pass. Come datore di lavoro ho il dovere di garantire la salute e la sicurezza di tutti i miei dipendenti, vaccinati e non vaccinati. E oggi il modo migliore è applicare le regole del green pass. Senza tentennamenti, ritardi o sconti. Da venerdì non faremo controlli a campione ma controlli puntuali. Chi non ha il green pass dovrà tornare a casa”. E quando Gruber le chiede se ha intenzione di pagare i tamponi ai non vaccinati Scocchia è chiarissima. “No, e non per una ragione economica ma per una questione di principio. Siamo a favore del green pass perché siamo a favore della vaccinazione”.

Inevitabilmente, puntuale come la morte è arrivata la reazione dei novax che ha annunciato il boicottaggio dell’azienda:

Considerando che i novax e i nopass sono una minoranza è probabile che anche se tutti attuassero i loro propositi l’azienda non ne risentirebbe affatto. Anche perché sono tante le persone invogliate ad acquistare da chi si dimostra responsabile.