Fatti

Jacobs porta l’Italia dove mai prima: vince i 100 metri e raccoglie l’oro lasciato da Bolt | VIDEO

Marcell Jacobs ha vinto la gara più iconica delle Olimpiadi, i cento metri, con il tempo di Bolt a Rio nel 2016: 9”80. Mai un italiano aveva partecipato alla finale, Jacobs l’ha vinta diventando l’uomo più veloce al mondo

vox jacobs razza

L’uomo più veloce del mondo è italiano, e si chiama Lamont Marcell Jacobs. Una escalation incredibile da parte del velocista di El Paso, Texas, che è prima diventato l’italiano più rapido a correre i cento metri, poi in semifinale ha battuto il record europeo diventando il primo azzurro nella finale della gara più iconica degli europei. E infine ha vinto la medaglia d’oro con un tempo di 9’’80.

Quarantacinque passi al termine dei quali si è trovato di fronte Gianmarco Tamberi, che aveva appena vinto l’oro nel salto in alto, per un’esplosione di gioia azzurra. Secondo lo statunitense Fred Kerley, terzo il canadese Andre De Grasse. È una delle giornate più importanti dello sport italiano. In semifinale Jacobs ha corso in 9’’84, stabilendo il record europeo (il precedente apparteneva a Vicaut e Obikwelu, 9”86) e sbriciolando di un decimo il tempo di ieri di 9’’94, che aveva sancito il primato italiano da lui già detenuto.

In finale è riuscito a migliorare anche l’unica “pecca” che lo aveva tenuto frenato in precedenza, lo stacco dai blocchi di partenza. Ha potuto anche approfittare di una corsia libera, lasciata vacante dall’inglese Zharnel Huges alla sua destra, per falsa partenza. “È il sogno da quando ero bambino, mi sentivo meglio di condizione rispetto alla semifinale, ed è successo. Ho corso più che potevo. Ci metterò una settimana a realizzare quello che ho fatto”, ha dichiarato a caldo ai microfoni Rai.

Poi un messaggio al compagno Tamberi: “La sua vittoria mi ha gasato un sacco, mi sono detto ‘perché non posso farlo anche io’, e l’ho fatto”. Raccoglie la medaglia lasciata nel 2016 da Usain Bolt, che vinse a Rio con il suo stesso tempo, 9’’80. Il nuovo fulmine sulla terra non è più giamaicano, è italiano: è Lamont Marcell Jacobs.