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Il liceo di Bologna che "sequestra" i telefoni ai ragazzi durante le ore di lezione

@neXt quotidiano|

Istituto Malpighi di Bologna vieta il possesso del telefono durante le lezioni

Avere a portata di mano il proprio smartphone durante le ore di lezione rappresenta una facile “tentazione” al suo utilizzo da parte dei più giovani che, dunque, rischiano di distrarsi e apprendere meno dello stretto necessario. Questo è il motivo che ha spinto una rinomata scuola di Bologna, l’Istituto paritario Malpighi, a optare per una decisione destinata a provocare molte polemiche tra i giovani studenti: lo smartphone deve essere consegnato all’ingresso nella struttura e sarà restituito all’uscita, al termine delle canoniche ore di lezione.

Istituto Malpighi di Bologna vieta il possesso del telefono durante le lezioni

Il provvedimento è stata annunciato ai giovani studenti bolognesi nella giornata di ieri. Perché mentre nel resto dell’Emilia-Romagna (come previsto dal calendario nazionale) le scuole riapriranno nella giornata di giovedì, l’Istituto Malpighi – godendo dello status di “paritario” – ha potuto decidere autonomamente la data della riapertura delle proprie aule. E lì per i giovani è arrivata la sorpresa: niente smartphone tra i banchi delle aule durante le lezioni. Il telefono, dunque, deve essere consegnato al personale al suono della prima campanella e sarà restituito dopo l’ultima ora. A spiegare il motivo di questa decisione è stata la stessa rettrice:

“La tecnologia è comunque al centro della didattica al Malpighi, con gli strumenti e secondo metodi e tempi adeguati. Per lo smartphone rimangono libere le altre 18 ore della giornata. Il momento dell’apprendimento della lezione e della costruzione di relazioni sociali all’intervallo può essere favorito e accresciuto nelle sue potenzialità se abbiamo il coraggio di regalare ai nostri studenti la libertà da una dipendenza orami quasi insuperabile che è quella dallo smartphone”.

A guidare l’Istituto Malpighi c’è, come riporta il quotidiano La Repubblica, Elena Ugolini che ricoprì il ruolo di Sottosegretaria all’Istruzione con il governo Monti dal novembre del 2011 all’aprile del 2013. E anche buona parte del corpo docente della scuola bolognese ha condiviso la decisione di vietare il telefono ai ragazzi durante l’orario scolastico.