Politica

Un’interrogazione parlamentare contro l’antiscienza sui vaccini

Un Gruppo di otto senatori di diversi partiti, guidati dalla sen. Elena Fattori M5s ( Grassi, M5S; Bini, Margiotta, Nannicini, Pittela del PD, Siclari  di FI, e De Falco del Gruppo misto), ha sottoscritto un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri della Salute e Della Giustizia per fermare la propaganda anti-vaccini alimentata da particolari gruppi di interesse, Corvelva e Ordine Nazionale dei Biologi.

“Premesso che il tema dei vaccini è strumentalizzato da gruppi antivaccino che (…) si oppongono, spesso in maniera aggressiva, non tanto alla specifica modalità obbligatoria ma piuttosto alla somministrazione dei vaccini in toto, assumendo pertanto una posizione contraria all’indirizzo consolidato nella comunità scientifica che ne sottolinea l’efficacia e la sicurezza (…) Si chiede di sapere:

– Se e quali misure di persuasione e raccomandazione vaccinale, comprese quelle di carattere legale in caso di potenziale allarme procurato, il Ministro della salute intenda implementare al fine di ridurre il fenomeno di esitazione vaccinale fomentata da potenti campagne antivacciniste;

-come intendano vigilare sulla diffusione da parte di persone fisiche e giuridiche di notizie false e informazioni pseudoscientifiche sulla pericolosità e tossicità dei vaccini (presenza di nanoparticelle di metalli pesanti, presenza di parti di feti umani, eccetera) creando allarme e paura tra la popolazione con il risultato di ridurre potenzialmente le coperture vaccinali nonché garantire che campagne come quella descritta non abbiano a ripetersi”

Nell’interrogazione si riporta quanto detto dal presidente dei pediatri italiani Alberto Villani, che ha denunciato come ci sia “dietro agli antivaccinisti un giro di soldi vergognoso” e come “la violenza e l’aggressività delle campagne dei no-vax derivano proprio dal fatto che ci sono grandi interessi in gioco”.

Si evidenza inoltre che lo svolgimento delle elezioni dell’Ordine Nazionale dei Biologi sia attualmente sottoposto all’attenzione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio e che il presidente Vincenzo D’Anna sia stato presidente di Federlab, sindacato che racchiude i laboratori di analisi convenzionati con il Servizio sanitario nazionale.

Per approfondire: il testo dell’interrogazione parlamentare

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