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“Sei un finoc..hio mi fai schifo. Povera Italia”: l’aggressione con insulti omofobi sul tram a Roma | VIDEO

“Lo vedi che sei un finocchio? Pederasta de merd…”. Così è stato aggredito e insultato su un tram a Roma un ragazzo che voleva solo farsi i fatti suoi. E ha denunciato tutto sui social

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“Lo vedi che sei un finocchio? Pederasta de merd…”. Così è stato aggredito e insultato su un tram a Roma un ragazzo che voleva solo farsi i fatti suoi. E ha denunciato tutto sui social

“Sei un finoc..hio mi fai schifo. Povera Italia”: l’aggressione con insulti omofobi sul tram a Roma

Lui voleva solo andare dal parrucchiere, racconta Tommaso, ma invece si è trovato al centro di una situazione incredibile: “Salgo sul tram 3 con la musica in cuffia stavo semplicemente andando dal mio parrucchiere. Ad un certo punto, inizio a notare un po’ di agitazione intorno a me e tolgo la musica. Un uomo sulla quarantina stava insultando pesantemente due donne di origine asiatica ed un ragazzo le stava difendendo”. A quel punto il ragazzo spiega che decide di intervenire in prima persona: “Dal razzismo, l’uomo passa all’omofobia iniziando ad insultare il ragazzo, anche con minacce esplicite di aggressione “vieni de fori, te sfonno la faccia” così decido di intervenire”. Tommaso riprende tutto per tutelarsi, ma nonostante questo non si fermano gli insulti. Ecco il video:


“Povera Italia – inizia ad attaccare l’uomo – tra stranieri e finocchi che gli piace prenderlo nel cu..”. L’aggressione verbale continua con altri insulti omofobi: “Lo vedi che sei un finocchio? Lo ammetti pure? Mamma mia che schifo! Non ti posso mettere neanche le mani addosso, è come mettere le mani addosso a una donna. Anzi, forse è pure peggio pederasta inc…ato di mer..! Allontanati, mi fai schifo che ciucci i ca..i”. E non solo. Si mette anche a minacciarlo: “Stai zitto, pu..anella. Pu..ana, zitto. Scommetti che ti gonfio? Sei finocchio perché non ti funziona. Che schifo che me fai, fai l’uomo o la donna?”. Tommaso nel suo post commenta così quello che gli è successo: “Ma continuiamo a dire pure che il DDL ZAN limita la libertà d’espressione, che non serve a niente, che non è una priorità e altre bugie simili. La verità è che situazioni del genere capitano ogni singolo giorno, a tutti. A me oggi, a chi non è più in vita per raccontarlo ieri e a tuo figlio domani”.