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Incirlik: la base NATO chiusa e isolata dalla Turchia

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Le autorità militari turche hanno chiuso lo spazio aereo attorno alla base aerea turca e Nato di Incirlik, nel sud della Turchia, ha fatto sapere un funzionario della Difesa americana, secondo cui la misura sarebbe stata giustificata con la necessità di riprendere il pieno controllo della situazione nell’area dopo il fallito golpe. Una misura che ha portato alla sospensione delle missioni americane contro i jihadisti dello Stato islamico. Gli Stati Uniti, intanto, hanno sospeso i voli da e per il Paese, e hanno ordinato alle forze americane di stanza in Turchia di adottare le massime misure di sicurezza.

Incirlik: la base NATO chiusa e isolata dalla Turchia

I funzionari americani sono al lavoro con quelli turchi per una ripresa delle attività. In realtà Incirlik al momento è di fatto comunque inutilizzabile, come confermato dallo stesso consolato Usa di Adana, città che dista dal complesso militare una quindicina di chilometri: Ankara ne ha infatti disposto l’isolamento, vietato tutti i movimenti in entrata e in uscita, e addirittura fatto interrompere la somministrazione dell’energia elettrica. Unica eccezione: è stato autorizzato il rientro dei pochi caccia che erano già impegnati in missioni anti-Isis. Le fonti di Washington hanno precisato che si sta cercando di ottenere dal governo di Ankara spiegazioni sulla chiusura dello spazio aereo. Lo stesso scalo civile di Adana, pur se formalmente riaperto, non ha ancora ripristinato i collegamenti con la capitale turca né con Istanbul.

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La base NATO di Incirlik

L’Eucom, il Comando militare americano per l’Europa, ha posto in stato di massima allerta difensiva tutte le forze Usa di stanza in Turchia dopo il fallito golpe della notte scorsa: lo hanno riferito in via riservata fonti del Pentagono, secondo cui la prevenzione è stata innalzata al livello Delta, il più elevato tra quelli previsti, che coincide in genere con un attacco terroristico in corso o comunque ritenuto imminente. Il provvedimento riguarda nel complesso 2.200 effettivi tra soldati e dipendenti civili delle Forze Armate, 1.500 dei quali in servizio presso la base aerea di Incirlik. L’ordine impartito agli interessati prevede l’adozione delle misure protettive estreme, con conseguente sospensione di tutte le attività a carattere non essenziale, mentre qualunque risorsa disponibile è riservata esclusivamente alle postazioni destinate alla difesa. Qualche giorno fa la Turchia aveva ipotizzato di aprire la base NATO alla Russia per collaborare con Putin nella lotta all’ISIS, secondo la spiegazione fornita dal ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu. John Williams della ABC una dichiarazione del Pentagono su Incirlik:


L’ipotesi che circola è che la base aerea possa essere utilizzata come merce di scambio per chiedere il rimpatrio forzato del nemico di Erdogan, l’ideologo e miliardario islamico Fetullah Gulen, che vive in Pennsylvania ed è stato accusato già ieri notte di aver orchestrato il fallito golpe in Turchia. La Deutsche Welle ha stimato che nella base di Incirlik ci siano 50 bombe nucleari all’idrogeno B61. Infatti Erdogan ha chiesto poco fa ufficialmente agli Stati Uniti di estradare o consegnare alla Turchia Gulen.

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L’infografica di @afp sul colpo di stato in Turchia