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Il vescovo eletto Christian Carlassare gambizzato in Sud Sudan

Il missionario italiano comboniano è stato ferito alle gambe con tre colpi di pistola, ma non è in pericolo di vita. A giorni la consacrazione che farà di lui il più giovane vescovo del mondo

Un altro attentato a un missionario italiano nel mondo. Dopo l’aggressione mortale a colpi di machete ai danni di Nadia De Munari in Perù, a finire nel mirino questa volta è stato padre Christian Carlassare, gambizzato con tre colpi di pistola. Il missionario italiano comboniano di 43 anni, vescovo eletto della diocesi di Rumbek in Sud Sudan, in attesa della consacrazione che farà di lui il più giovane del mondo in questo ruolo, è stato immediatamente trasferito in Kenya per le cure, ma non è in pericolo di vita. A darne notizia è la pagina dei “Missionari comboniani” con un lungo post su Facebook, in cui si legge:

“Il vescovo eletto Christian Carlassare è stato ferito da sconosciuti a Rumbek. Una notizia dalla diocesi cattolica di Rumbek dice che, intorno alle 00:30 di ieri sera, due uomini armati sono giunti alla residenza del vescovo eletto e hanno bussato alla sua porta. Ha aperto innocentemente la sua porta e si è trovato davanti due uomini armati. Un sacerdote che ha la stanza accanto a mons. Christian è uscito e ha chiesto cosa volessero quegli uomini dal vescovo eletto, ma il sacerdote ha ricevuto colpi di avvertimento per farsi da parte. Vista la situazione, mons. Christian ha cercato di rientrare nella sua stanza quando gli hanno sparato colpendo entrambe le gambe e le bande armate se ne sono andate. Carlassare è stato immediatamente ricoverato in una struttura medica dove è assistito in attesa dell’evacuazione a Nairobi attraverso Juba per ulteriori cure. Nessun dettaglio ancora sull’identità degli uomini armati, sul motivo del loro attacco né sul rapporto ufficiale dell’autorità locale.”

Il possibile movente

Al momento non si conoscono le ragioni dell’attacco, come racconta a “la Repubblica” il direttore della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, Alessandro Monteduro. “È ancora presto per trarre conclusioni. Si potrebbe essere trattato di questioni etniche” è l’ipotesi di Monteduro. Quello che sappiamo è che Carlassare arriva da un’altra area del Sud Sudan, dove per anni aveva lavorato con un altro gruppo etnico, i nuer. Secondo una ipotesi non confermata, quella vicinanza a qualcuno non andava giù, ma è ancora presto per tracciare un collegamento tra i trascorsi di Carlassare e la violenta aggressione armata di poche ore fa.

Chi è il vescovo Christian Carlassare

“Mons. Christian è stato nominato da Papa Francesco l’8 marzo di quest’anno Vescovo della diocesi cattolica di Rumbek e la sua consacrazione è prevista per il prossimo 23 maggio 2021 a Rumbek” raccontano sempre i missionari comboniani. “Preghiamo Dio per questa situazione, in particolare per una rapida guarigione per il vescovo eletto”. Al momento sono ventiquattro le persone arrestate per l’attentato al vescovo eletto Carlassare, stando a fonti locali.