Attualità

Il Veneto ha voglia di Stacchio

Giovanni Drogo|

Il Veneto ha paura: lo Stato ruba ai veneti i sudati guadagni imponendo tasse troppo alte e allora ci si inventa il referendum per l’Indipendenza del Popolo Veneto. La Crisi ruba il lavoro e svuota i capannoni, l’orgoglio della locomotiva del Nord Est e gli imprenditori si suicidano, la colpa è dello Stato e delle aziende (venete) che delocalizzano all’Est. Alla fine arrivano gli immigrati che “rubano” ai veneti gli alloggi nelle case popolari e non ultimi i rapinatori che assaltano ville, villette e esercizi commerciali. L’episodio del “benzinaio eroe” di Ponte di Nanto (Vicenza) ha dato la stura alla voglia di giustizia fai da te, nella migliore tradizione della regione delle ronde (e delle rotonde).

Il Giornale lo chiama già effetto Stacchio (fonte: Il Giornale)
Il Giornale lo chiama già effetto Stacchio (fonte: Il Giornale)

 
SIAMO TUTTI STACCHIO?
Clint-Eastwood
La colpa è dello Stato, che “ha abbandonato” i veneti a difendere, da soli, le proprie fortune. Che in Veneto (ma un po’ ovunque ci sia un benessere diffuso da difendere) ci sia voglia non tanto di farsi giustizia da soli ma di non farsi trovare impreparati e indifesi di fronte alla minaccia criminale non è però una novità. E il ritornello dello Stato che abbandona a sé stessi i propri cittadini lo si sente ripetere più o meno dalla comparsa della Liga Veneta. Un refrain che ha fatto la fortuna della Lega Nord in Veneto la stessa Lega che dopo venticinque anni di governo regionale ininterrotto (di cui una decina buoni passati al Governo a Roma) non è riuscita a risolvere la situazione. Ma la colpa ovviamente è “dello Stato”.
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L’arresto del figlio del rapinatore rimasto ucciso nella sparatoria di Ponte di Nanto per una vicenda legata a furti delle slot-machine in diversi bar ha riacceso gli animi, così titolava la Tribuna di Treviso il primo aprile dopo l’arresto della banda di giostrai:
Ci vorrebbe uno Stacchio un po' dovunque (Fonte: La Tribuna di Treviso)
Ci vorrebbe uno Stacchio un po’ dovunque (Fonte: La Tribuna di Treviso)

Più che prendere in mano la questione sicurezza a quanto pare si preferisce delegarla ad un “povero cristo” che dovrà pagare per tutti (Graziano Stacchio è indagato dalla Procura di Vicenza, un atto dovuto ma di sicuro una situazione poco piacevole), dicono infatti alcuni esercenti: «Peccato, comunque, che non ci sia uno Stacchio anche qui», questi sono quelli che hanno capito bene la situazione, meglio non sporcarsi le mani e lasciare fare al supereroe di turno, che dovrà fare i conti con la Legge e con la propria coscienza. In una delle prime dichiarazioni il benzinaio di Ponte di Nanto dice chiaramente che quello che è successo è qualcosa che si porterà dentro per tutta la vita. Qualcosa su cui gli sceriffi in erba che si allenano sparando alle sagome di cartone probabilmente non hanno ancora riflettuto abbastanza. Nessuno invece sembra riflettere sulle conseguenze di una “popolazione armata”; al di là degli inevitabili incidenti e delle pistole “lasciate incustodite” in casa negli USA i crimini contro la proprietà non sono diminuiti anzi la violenza è aumentata, perché se un malvivente si aspetta di trovare una persona armata in casa ci va armato anche lui. Non ci resta che restare attesa di una sfida all’O.K. Corral tra le rotonde del produttivo Nord Est.
 

Foto copertina via Littlemonsterscomic.com