Attualità

Il sieropositivo che infettava per vendetta i ragazzi conosciuti su internet

Indagando su un giro di prostituzione minorile è stato scoperto e arrestato C.T., un uomo di 55 anni che, pur sapendo di avere l’Hiv, pretendeva rapporti sessuali senza protezione con il fine di infettare altri giovani, come era – ha quanto ha detto agli inquirenti – accaduto a lui. Il caso viene riportato oggi dal Corriere della Sera. La sua attività di ‘untore’ è terminata quando la polizia locale di Montichiari (Brescia) gli ha recapitato un’ordinanza di custodia cautelare per prostituzione minorile e lesioni, ponendolo agli arresti domiciliari nel paese dove vive, a Collebeato (Brescia). L’uomo ha subito ammesso di farlo con il preciso scopo di vendicarsi di chi aveva infettato lui. Gli inquirenti che indagavo sulla prostituzione minorile, durante una perquisizione domiciliare, hanno trovato una sua pratica di invalidità per Hiv, e sono subito corsi ad arrestare l’uomo e a rintracciare le persone che erano state con lui, tutti giovani bresciani dai 15 ai 24 anni che si prostituivano per 20-50 euro. Per ora ne sono stati trovati una decina che dovranno sottoporsi a test per mesi.

Il provvedimento restrittivo nei suoi confronti è scattato quando gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani della Procura di Brescia, indagando su un giro più ampio di prostituzione minorile, hanno scoperto che il 55enne aveva gravi problemi di salute. Durante una perquisizione domiciliare gli agenti hanno trovato parecchia documentazione medica. Inequivocabile la diagnosi su un certificato medico inserito nella pratica per ottenere l’invalidità civile: Hiv. Tre lettere che hanno fatto sobbalzare chi stava indagando. Pare che l’uomo non abbia avuto difficoltà a confidare che voleva vendicarsi per quello che gli era capitato, contagiando i ragazzi — quasi tutti minorenni e per la maggior parte bresciani — che rispondevano ai suoi annunci ed erano disponibili in cambio di denaro, prestazioni che oscillavano tra i 20 e i 50 euro.
L’attività di contagio organizzata metodicamente dall’uomo andava avanti da mesi. La Procura, appena scoperte le condizioni di salute dell’indagato, ha chiesto e ottenuto la misura di custodia. La possibilità di ampliare ulteriormente il possibile contagio è stata subito stoppata. E sono iniziate velocemente le indagini per cercare di risalire ai giovani che hanno avuto rapporti con l’untore. Gli inquirenti finora ne hanno rintracciato una decina: sono tutti giovani, hanno tra i 15 e i 24 anni, tutti disposti a vendersi per qualche decina di euro. Alcuni sono già stati contattati: sono stati avvicinati con cautela, con calma e tatto, ed è stata spiegata loro la situazione. Solo gli accertamenti medici potranno stabilire se hanno contratto il virus dell’Hiv, oppure se sono riusciti a scampare il pericolo vanificando ogni tentativo di vendetta del bresciano.