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Il Senato approva la "tagliola" e affossa il ddl Zan

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La famosa tagliola ci sarà. Il Senato ha approvato il provvedimento che prevede la possibilità che “prima che abbia inizio l’esame degli articoli di un disegno di legge, un senatore per ciascun gruppo può avanzare la proposta che non si proceda a tale esame”. Dopo il lungo dibattito di questa mattina in Senato la votazione è avvenuta con scrutinio segreto. E ora il ddl Zan è praticamente affossato. In questo modo infatti salta l’esame degli articoli ed emendamenti del decreto legge,  di fatto bloccando l’iter.

Il Senato approva la “tagliola” e affossa il ddl Zan

A favore hanno votato 154 senatori, contrari 131, astenuti 2. Il voto sulla richiesta presentata dai gruppi della Lega e Fdi, si è svolto a scrutinio segreto. “Sono stata chiamata a decidere sulla richiesta di una votazione segreta. È una questione puramente giuridica – ha chiarito la presidente – non a caso ho fatto riferimento al regolamento e ai precedenti”.

“Il segretario del Pd ha aperto al dialogo per arrivare ad una approvazione veloce della legge, perchè l’Italia è l’unico Paese senza una legge contro i crimini di odio.

Dall’altra parte c’è la Lega che ha rifiutato di ritirare questa tagliola che affosserebbe definitivamente la legge. Se oggi la tagliola passa la legge è morta. Noi abbiamo chiesto di ritirare la tagliola per discutere e trovare un punto di incontro, una mediazione per approvare tutti insieme la legge”, ha detto Alessandro Zan su La7. Oltre a Lega e Fratelli d’Italia a favore della cosiddetta tagliola ha votato anche Forza Italia, con il dissenso del deputato Elio Vito che ha annunciato le sue dimissioni daresponsabile del Dipartimento Difesa e sicurezza di Forza Italia:

Il commento di Alessandro Zan all’esito del voto:

Ora l’iter della testo del ddl Zan, bloccato al Senato deve ritornare in commissione non prima di sei mesi. E chissà se ne uscirà mai come indica anche la prima reazione di Matteo Salvini che ha dichiarato Sconfitta l’arroganza di Letta e dei 5Stelle: hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione, comprese quelle formulate dal Santo Padre, dalle associazioni e da molte famiglie, e hanno affossato il #DDLZan. Ora ripartiamo dalla proposte della Lega”