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Il raid con svastiche in un bar a Rezzato

BAR REZZATO CITTADINA MAROCCHINA 2

Hanno sfondato la vetrina nella notte e poi sul pavimento hanno lasciato una scritta: ‘negra’ con una svastica disegnata al contrario. È accaduto in un bar di Rezzato in provincia di Brescia gestito da una ragazza italiana ma di origini marocchine. Sulla vicenda indagano le forze dell’ordine.

Il raid con svastiche in un bar a Rezzato

“Non so se riaprirò il bar. Ora sono spaventata e turbata. Mi ha colpito che nessuno negli appartamenti vicini abbia sentito i rumori e denunciato”, ha detto Madiha Khtibari, proprietaria del bar di Rezzato, nel Bresciano, preso di mira da un raid razzista e sessista con insulti ed una svastica disegnati sul pavimento. La donna ha chiuso temporaneamente l’attività. “Spesso ricevevo apprezzamenti insistenti dai clienti e anche minacce verbali. Per questo preferivo sempre farmi accompagnare all’apertura e alla chiusura del bar”. La pagina facebook Rezzano Democratica ha raccontato così la vicenda:

Durante la scorsa notte ignoti si sono introdotti in un bar di Rezzato sfondando le vetrine e imbrattando i pavimenti con segni e scritte ingiuriose rivolte alla titolare. Segni che stridono con la giornata di oggi dedicata alla memoria delle vittime della Shoah e delle tremende conseguenze del razzismo innalzato a ideologia. Vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza alla titolare condannando con nettezza questo atto vile e razzista. Siamo convinti che le Forze dell’Ordine sapranno individuare al più presto i responsabili perché questo gesto violento non resti impunito.

BAR REZZATO CITTADINA MAROCCHINA

“Quello che è successo, oggi e non a caso, a Rezzato in provincia di Brescia è un gesto gravissimo che ci addolora. L’ennesimo episodio di violenza e razzismo, l’ennesimo gesto di chi inneggia all’orrore del nazismo. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza alla ragazza vittima di questo vile gesto. Combatteremo insieme questi rigurgiti di neonazismo. Le istituzioni democratiche e repubblicane sono più forti di chi agisce di notte, nell’ombra, per imbrattare muri e distruggere vetrine, e le forze dell’ordine sapranno presto individuarne gli autori. E siamo certi ancora di più oggi, Giorno della Memoria”, dichiara il deputato democratico Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

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