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“Il Pride? Un ritrovo di disadattati schizoidi”: il delirio omofobo della consigliera di Forza Italia | VIDEO

La consigliera di Cesano Boscone Antonia Parisotto ha commentato così la manifestazione avvenuta sabato a Milano. E in breve il video diventa virale.

“Il Gay Pride? Un ritrovo di disadattati schizoidi”. Parole e musica di Antonia Parisotto, consigliera comunale di Cesano Boscone in quota Forza Italia, che ha commentato così durante un consiglio comunale in remoto la manifestazione per i diritti civili e pro Ddl Zan che si è tenuta sabato a Milano, e nei confronti dei quali il suo comune aveva dato il patrocinio. Parole scioccanti, che sarebbero sembrate retrograde un secolo fa e che vengono pronunciate come nulla fosse in una sede istituzionale, per di più da un’avvocata, che dovrebbe conoscere quindi, molto bene, il significato e il peso di ogni parola.

“Il Pride” ha spiegato Parisotto, come si può ascoltare nel video a partire dal minuto 18.00. “è una squallida manifestazione che nulla ha di culturale. Chiunque abbia un po’ di sale in zucca, sa benissimo che questi sono ritrovi di disadattati, soggetti schizoidi, in piena crisi dissociativa. E i ragazzini, invece, confusi e manipolati, lungi dall’aver alcun valore politico, hanno molto di psichiatrico e qualcosa di sulfureo. Questi spettacolini, se non avessero l’aiuto dei forti poteri occidentali, resterebbero dei fenomeni folcloristici, risibili”.

“All’esito di quella che è stata questa manifestazione” aveva detto nelle premesse Parisottto, “ci sarebbero molti argomenti da sviscerare proprio sul punto di odio e discriminazione. Si è trattato di una squallida manifestazione che nulla ha di culturale e per l’ennesima volta si è ritenuto di potere impunemente dileggiare in modo volgare simboli che appartengono a noi, una maggioranza di italiani, e non a una minoranza. Tutto è permesso perché contro l’odio e le discriminazioni è lecito l’odio e la discriminazione di quello che invece si discosta da quella lettura della realtà”.

Poi la consigliera comunale ha sciorinato qualche dato: “Ci risulta che nel nostro comune, dati alla mano, i casi di violenza e discriminazione siano veramente molto pochi – Da quello che mi risulta ventisei in cinque anni. Chiedo, pertanto, al comune e all’assessore che argomentino e spieghino in quali termini il nostro ordinamento legislativo non si ponga a garanzia anche della dignità di quanti hanno un diverso orientamento sessuale. È chiaro che al fondo di tutto vi è un preciso intento ideologico volto a far sì che la scientificità del dato per cui in natura, secondo processo binario, vi è maschio e femmina venga snaturato dalla realizzazione di un progetto che va contro l’umano”.

Insomma, un crescendo di parole d’odio sfociato poi in quella comunicazione finale, nella quale la consigliera si è scagliata in modo vergognoso nei confronti dei partecipanti al Pride e di chiunque si batta per un mondo e una società più aperti e inclusivi. Parole che in breve tempo hanno fatto il giro del web, suscitando l’indignazione di tutta la comunità Lgbtq e di chiunque abbia conservato un senso della realtà. I primi a denunciare il fatto e a chiederne le dimissioni sono stati “I Sentinelli di Milano”:

“Ci aspettiamo che oggi stesso, conscia della gravità di queste affermazioni pronunciate in un consesso istituzionale, Antonia Parisotto dia le dimissioni” hanno scritto sui social. “Se ciò non avvenisse, diamo per scontato che le stesse siano pretese dal suo partito. La politica che si abbassa a un linguaggio del genere non è una cosa tollerabile. La mancanza di rispetto per le migliaia di donne, uomini e persone trans che partecipano ai Pride neanche. E poi ci vengono a dire che il Ddl Zan andrebbe stralciato perché è una «legge bavaglio» sulla libertà di pensiero. Qui il pensiero affonda dentro un delirio omolesbotransfobico”.