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Il pasticcio delle domande sbagliate al test di Medicina

A rischio i test di medicina, sei domande su 60 sono sbagliate. Intervento della Ministra Messa per chiarire come sia potuto accadere

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Non c’è pace per il test di medicina, all’orizzonte potrebbe esserci un nuovo scandalo. E a pagarne, come sempre, sarà il titolare del dicastero oltre che gli oltre 75mila candidati. Per l’ennesima volta costretti ad un limbo di attese, ricorsi e articoli pastrocchiati con punti di diritto un po’ bizzarri.  Da anni il numero chiuso per la Scuola di medicina e chirurgia è sempre al centro del fuoco incrociato: c’è chi lo vorrebbe eliminare, non prevedendo il problema dell’inserimento nel mondo del lavoro che renderebbe il mondo della sanità fatto di precari. Aprendo a chissà quali degenerazioni del sistema. Dall’altro lato, non c’è anno che passa senza un paio di mesi di ritardo per i famosi ricorsi, università o scuola di specializzazione che sia.

“Devo riuscire a fare le graduatorie tenendo conto degli errori, annullando le domande sbagliate o comunque quelle che sono sotto verifica”. E’ stata Maria Cristina Messa, ministra dell’Università, ad assicurare, nel corso della trasmissione The Breakfast Club su Radio Capital, che si occuperà personalmente di risolvere il problema delle domande sbagliate nei test di ingresso per il corso di laurea in medicina. “E poi – aggiunge Messa- vorrei incontrarmi con le commissioni che preparano i test per riuscire a dare qualche cosa di un pochino meno debole per il prossimo anno”. La risposta alla ministra è di Massimo Tortorella, presidente del network legale Consulcesi “Questo sistema di selezione ha fatto fiasco ancora una volta – afferma Tortorella in una nota – cosa si aspetta a riformarlo? Non possiamo permettere che a pagare siano ragazzi che investono energie, tempo e denaro per poter coronare il loro sogno e crearsi un futuro. Per questo, come ci stanno chiedendo – sottolinea – li tuteleremo attraverso i ricorsi che in questi anni hanno portato a migliaia di riammissioni: per ultimo con una storica sentenza del Consiglio di Stato solo pochi mesi fa”.

Il pasticcio delle domande sbagliate al test di Medicina, L’errore

L’errore quest’anno è capitato in capo a sei domande, su trenta totali. Un bel numero.

Effettivamente la domanda che arriva un po’ da tutte le parti è: come è possibile che non ci sia un meccanismo di controllo sulle domande, considerato che sono solo 60? Non è mancata la speculazione politica, quella non manca mai. Ed è evidente chi si sia lanciato in impareggiabili giudizi.

Nelle prossime ore ci saranno novità su un capitolo che ogni anno rischia di essere problematico. Soprattutto dopo il traumatico ricorso del 2014, anno in cui con 15euro per partecipare alla class action furono ammessi tutti i ricorsisti d’Italia in virtù del plico mancante nei documenti che furono consegnati all’Università di Bari.