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Il governo interviene sul caro bollette e ferma l’annunciato rialzo del 40%

Prima il rischio caro bollette, poi l’intervento del Governo. Un annuncio a cui avevano già una soluzione: abbattuti gli oneri di sistema

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto contro il rincaro delle bollette., la notizia è ufficiale. Ammontano a due miliardi i fondi per ‘tagliare’ gli oneri di sistema evitando il rincaro delle bollette di luce e gas, a questi si aggiungono -ed è il vero elemento di novità- 480 milioni per sterilizzare l’Iva al 5% sui consumi di gas metano e altri 450 milioni per rafforzare il bonus sociale evitando così stangate per le famiglie più in difficoltà, ovvero “ai clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute”.

E’ quanto si legge nella bozza del dl bollette arrivata in Cdm. Il Consiglio dei ministri, come anticipato oggi stesso dal premier Mario Draghi durante l’assemblea di Confindustria, ha dato il ‘disco verde’ alla misura.

Il governo interviene sul caro bollette e ferma l’annunciato rialzo del 40%

L’annuncio del provvedimento era arrivato proprio oggi, quando il Premier ha annunciato che lo stato sarebbe intervenuto sul rincaro dei prezzi dovuti all’innalzamento del costo dell’energia.

Come ormai siamo abituati con questo governo, tanti sono i politici che in queste ore si stanno intestando i successi. Da Carlo Sibilia, Movimento Cinque Stelle, a Matteo Salvini, leader del Carroccio.

“Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese con utenze in bassa tensione per 26 milioni di utenze domestiche fino a 16,5 kw saranno azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema – scrivono in una nota da Palazzo Chigi -. Quanto al gas per circa 2,5 milioni di persone che beneficiano del “bonus sociale gas” sono tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta. Per tutti gli altri utenti l’Iva oggi prevista al 10 e al 22% a seconda del consumo, è portata al 5%”.