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L'anatema del cardinale contro il gender nelle scuole

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Il Card. Agostino Vallini, vicario del Papa per la Diocesi di Roma non ha resistito e ha voluto intervenire nella polemica dicendoci la sua riguardo la cosiddetta Teoria del Gender che sta per essere introdotta surrettiziamente nelle scuole senza che i genitori possano fare nulla per opporsi. Durante il convegno pastorale diocesano che si è tenuto nella Basilica di San Giovanni in Laterano il Cardinale ha chiesto ai genitori di coalizzarsi per fermare l’avanzata del gender nelle scuole.

Il cardinale contro il gender di superstarz_com
PER UNA SCUOLA NATURALE
Il Cardinale ha pregato i genitori di prendere iniziativa contro il gender, perché non si tratta di una teoria scientifica irrinunciabile della quale l’insegnamento scolastico può fare tranquillamente a meno. E in effetti è vero, a tutti gli effetti non si tratta nemmeno di una teoria unitaria né di quell’ideologia della quale i Genitori Preoccupati™ hanno così tanto timore. L’appello del Cardinale rimanda direttamente, nei toni apocalittici e nei contenuti, a tutta quella serie di appelli su Facebook, volantini, messaggi WhatsApp e quant’altro messi in campo da quella parte dei genitori che si identifica con il mondo sceso in piazza per il Family Day lo scorso 21 giugno. Interessante infine il richiamo del Card. Vallini all’insegnamento che deve rispettare “la natura”, richiamo che sottintende l’innaturalità del “gender”. Il genere infatti, come altri aspetti della nostra esistenza, non è qualcosa che determinato unicamente in modo biologico, è qualcosa che si costruisce individualmente e socialmente. Se la scuola dovesse insegnare solo ciò che è naturale si dovrebbero abolire molti insegnamenti. Uno su tutti quello della Religione Cattolica, che, per quanto riguarda il rispetto per “la natura” per molto tempo ha preferito ignorare teorie scientificamente fondate a favore di altre.
LE PAROLE D’AMORE DEL CARD. BAGNASCO
Il contenuto dello “sfogo” del Card. Vallini si può ritrovare anche in una dichiarazione fatta dal Card. Angelo Bagnasco su Avvenire qualche giorno fa:

Un altro tema emerso durante i nostri lavori è quello della teoria del gender che si vuole far passare anche attraverso l’educazione nelle scuole. Lo vediamo nel nostro Paese e anche in altre nazioni. Questa è una violenza sui bambini perché già dalle materne si vuole imporre una visione delle cose per cui ognuno sceglie di essere sul piano dell’identità sessuale quello che ritiene e per quanto tempo ritiene. Questo significa gettare nella confusione più grande i nostri bambini, ragazzi e giovani in nome del principio “fai quello che ti pare”, che invece viene ammantato da un concetto di libertà individuale come un diritto.
Inoltre – è stato sottolineato – si tratta di un gravissimo attacco alla libertà educativa dei genitori, che hanno il diritto e il dovere di educare i loro figli secondo le proprie convinzioni. Non esiste autorità pubblica, che possa andare contro la volontà dei genitori. Dunque la teoria del genere non può essere imposta palesemente né contrabbandata in modo surrettizio come si sta facendo.

Torna anche qui il tema dell’attacco alla libertà educativa dei genitori, che quindi si devono opporre ai “corsi gender” che altro non sono che corsi (spesso facoltativi) di educazione al rispetto reciproco pensati nell’ottica di fermare il dilagare del bullismo e delle violenze tra giovani. È davvero così impensabile e scandaloso che la scuola insegni il rispetto delle donne, della diversità e l’uguaglianza tra uomo e donna intesa nel senso che tutti devono avere le stesse opportunità? A quanto pare la Chiesa si vuole opporre ad una scuola più democratica, e ad una società nella quale le donne “valgano” quanto gli uomini, ne prendiamo atto.