Sport

Cosa si son detti Ibrahimovic e Lukaku e perché c’entrano razzismo e violenza

Lo scontro tra le due bandiere di Milano è avvenuto durante il derby di Coppa Italia. Ibrahimovic è accusato di razzismo, Lukaku di violenza

Cosa si son detti Ibrahimovic e Lukaku a San Siro durante il derby che valeva il passaggio alla semifinale di Coppa Italia?

 

Cosa si son detti Ibrahimovic e Lukaku e perché c’entrano razzismo e violenza

Tre minuti di testa a testa tra lo svedese e il belga, le due bandiere della Milano calcistica, numero 11 rossonero e 9 nerazzurro. Una rissa sfiorata, sedata dall’arbitro Valeri e dai compagni di squadra prima di raggiungere gli spogliatoi. Minuto 43 del primo tempo: Romagnoli entra fallosamente su Lukaku, il direttore di gara concede la punizione per l’Inter. Ma Lukaku non la prede bene e fa un gesto di stizza, come spesso succede nel calcio, e sembra finire lì. Ma a difesa del pallone arriva Ibrahimovic, che dice qualcosa all’ex compagno di squadra (i due hanno giocato insieme al Manchester United). Pochi secondi, poi l’ambaradan.

Lo scontro 

La prima offesa che si riesce a comprendere nel parapiglia è quella dello svedese, che a Lukaku dice in inglese: “Tu, piccola me**a”. E lui risponde: “Ti prendo a schiaffi figlio di pu**ana”. Ibra di nuovo: “Vai a fare le tue stro**ate vudù, piccolo asino”. Ora l’interista sembra innervosirsi, e Ibra insiste tirando in ballo la madre congolese: “Chiama tua madre e vai a fare le tue stro**ate vudù. Chiamala, vai, vai”. Lukaku: “Andiamo dentro (gli spogliatoi) pu**ana, vediamo”. La fine del primo tempo è infatti vicina, e il gioco riprende. Il duplice fischio manda tutti negli spogliatoi, dove Ibra invita Lukaku per “chiarire” (in modo provocatorio le cose). Che risponde: “Fa**ulo tu e tua moglie. Vuoi parlare di mia madre? Vuoi parlare di mia madre? Figlio di pu**ana. Ti sparo in testa”.

Ibrahimovic Lukaku razzismo

Il razzismo e la violenza 

Le accuse di razzismo sono piovute in un men che non si dica su Ibra. La frase incriminata: “Chiama tua madre e vai a fare le tue sto**ate vudù” è una frase che lascia pochi dubbi all’immaginazione, condannata da tutti (anche se lui ha tenuto a specificare in un tweet che nel suo mondo non c’è spazio per il razzismo), tanto che c’è chi chiede che venga disdetta la sua presenza da super ospite a Sanremo. Il riferimento ai “riti vudù” è a un episodio raccontato dal presidente dell’Everton, squadra in cui il 9 nerazzurro ha giocato in passato. Secondo quanto raccontato dal patron della società Lukaku avrebbe deciso di rifiutare il rinnovo del contratto a seguito di un rito vudù, preferendo la corte del Chelsea, salvo poi finire proprio allo United. Certo è che anche la risposta del belga non si addice al mondo civile e dello sport. Quel: “Ti sparo in testa” – anche – fa riflettere.

Un episodio triste – per il mondo dello sport e non solo – da ovunque lo si veda. Se si pensa poi che centinaia di migliaia di persone (come di consueto durante un derby) erano lì davanti allo schermo ad assistere.

E, tra questi, probabilmente, molti bambini con tanto di loro magliette addosso.