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Ibrahimovic al ristorante a Milano (in zona rossa)

Vi ricordate quando la Regione Lombardia “ingaggiò” Ibrahimovic come testimonial per l’uso delle mascherine? Il calciatore del Milan utilizzava uno slogan che somigliava a quello celeberrimo del Marchese del Grillo: “Tu non sei Zatlan”. Forse non era solo uno slogan perché, secondo quanto riporta Fanpage, Ibra si sarebbe fatto aprire un ristorante a Milano, in piena zona rossa

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Vi ricordate quando la Regione Lombardia “ingaggiò” Ibrahimovic come testimonial per l’uso delle mascherine? Il calciatore del Milan utilizzava uno slogan che somigliava a quello celeberrimo del Marchese del Grillo: “Tu non sei Zatlan”. Forse non era solo uno slogan perché, secondo quanto riporta Fanpage, Ibra si sarebbe fatto aprire un ristorante a Milano, in piena zona rossa

Ibrahimovic al ristorante a Milano (in zona rossa)

Allora lo slogan per la campagna di sensibilizzazione per l’uso delle mascherine era “Il virus mi ha sfidato e io ho vinto. Ma tu non sei Zlatan, non sfidare il virus. Usa la testa, rispetta le regole, distanziamento e mascherina, sempre. Vinciamo noi”. La parte del “rispetta le regole” forse non l’aveva capita neanche lui. Infatti secondo Fanpage, che cita una fonte anonima, il calciatore avrebbe pranzato, facendolo aprire appositamente, presso il ristorante di Tano Simonato, proprietario del locale “Tano passami l’olio”. Un pranzo da 300 euro, riporta il sito. Il tutto mentre i dipendenti del locale, il cui proprietario partecipa all’iniziativa #Ioapro, sono in cassa integrazione. Le foto che pubblica Fanpage in esclusiva mostrano Ibra che beve un bicchiere di vino insieme ad altre persone. Lo chef del locale afferma che è tutto quello che ha fatto il giocatore. Secondo Simonato infatti non sarebbe stato consumato alcun pasto ma Ibrahimovic si trovava lì esclusivamente per fargli visita visto che sono amici. Ma quando il giornalista di Fanpage fa notare allo chef che il ristorante non poteva comunque aprire per le restrizioni dovute alla pandemia lui non l’ha presa bene: “Ma quale cazzo di pandemia, ma la smettete di rompere i cog… con sta pandemia?”.