Attualità

I voli di Stato di Alfano

alfano family day

Il Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Valeria Pacelli ci racconta oggi la storia dei voli di Stato di Angelino Alfano per presentare il suo imperdibile libro “Chi ha paura non è libero”. Il ministro dell’Interno ha utilizzato i velivoli dell’Aeronautica per arrivare nelle città in cui si svolgevano le presentazioni del suo tomo:

L’UFFICIO VOLI di Palazzo Chigi infatti pubblica (per legge) on line tutti le date dei voli del 31simo stormo dell’Aero nautica militare che trasportano ministri, con la motivazione. Il 28 novembre 2015 ad esempio c’è un volo a nome di Alfano “R om a-P ale rmo ”. Motivazione: “Istituzionale”. Di certo il ministro avrà avuto qualche impegno di lavoro quel giorno in zona: poi, però, avrà preso una macchina per andare ad Agrigento, sua città natale, a 130 km da Palermo, per la presentazione del libro, dove a moderare c’era Giovanni Floris, conduttore di Di Martedì su La7, e tra gli invitati il cardinale Francesco Montenegro e l’ex capo della polizia, appena nominato al Dis (servizi segreti) Alessandro Pansa.

angelino alfano voli di stato
L’elenco del Fatto è dettagliato:

Il 15 dicembre, poi, il ministro torna a presentare il libro, stavolta al palazzo della Meridiana di Genova. Presente anche quella volta Pansa. Ospiti il cardinale Angelo Bagnasco e il rettore dell’università della città, Paolo Comanducci. Nella lista dei voli di Stato di quel giorno c’è un “Roma-Genova-Roma”. Poco prima di Natale, una nuova presentazione: il 19 dicembre a Palermo l’appuntamento è nella sala dell’Assemblea regionalesiciliana, allapresenza anche del procuratore del capoluogo Francesco Lo Voi. Nella lista dei voli di Stato di quel giorno c’è una tratta “Ro ma- Paler mo-Ro ma”. La motivazione indicata è “istituzionale”. Anno nuovo, nuovo tour: il 7 marzo Alfano prende un volo “R o m a- V e ro n a -R o m a”. È un lunedì e il ministro deve presentare il libro all’università di Padova, a meno di 90 km dall’aeroporto dove è atterrato. Coincidenze. Magari il ministro aveva fissato in quei giorni anche incontri nelle Prefetture venete, però il Fatto non ha trovato conferme di visite di Alfano né alla Prefettura di Padova né a Verona.