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I viaggi gratis per gli ex deputati che i partiti non vogliono cancellare

La Camera spende un milione di euro l’anno per i rimborsi agli ex onorevoli che viaggiano gratis. Da mesi si valuta un taglio, che però non sarebbe totale, ma comporterebbe l’istituzione di un fondo cassa da 900 euro per ogni ex a fronte di un rimborso di biglietti per i viaggi fino a Roma, che durerebbe per dieci anni dall’ultimo addio alla legislatura e per cinque a partire dalla prossima. Ma, racconta un articolo della Stampa, nessuno riesce ad abolirli. Come mai? Il questore del Pd, Paolo Fontanelli,spiega che questi benefit ora vengono ridotti, lasciando che venga riconosciuto agli ex deputati che ancora fanno politica di poter ancora dare un contributo, senza sposare la tesi che le loro esperienze non servon più a nulla. «Noi siamo per linea di un graduale riduzione, per non demonizzare chi ha fatto politica». Insomma, i viaggi farebbero parte di un graduale reinserimento in società dopo l’esperienza di parlamentare, sullo stesso principio dei carcerati. Non sono d’accordo con «Casta Crociere» i deputati Riccardo Fraccaro (M5S) e Davide Caparini (Lega):

Lo sfogo dei due deputati di Lega e M5S uniti nella battaglia di abolire tout court il beneficio è dovuto all’ennesimo rinvio, deciso la scorsa settimana,di una grana che per i vertici di Montecitorio è un nodo irto di spine. Non c’è infatti accordo tra i partiti per far cessare questa prassi che con i tempi che corrono è considerata a dir poco anacronistica. «In ufficio di presidenza (l’organo che gestisce e organizza la Camera) con i pentastellati abbiamo proposto l’abolizione dei viaggi gratuiti per gli ex deputati, ma la votazione è stata rinviata (abbiamo iniziato a parlarne il 28 ottobre scorso)», attacca Caparini.
E Fraccaro non è da meno, perché «spendere ogni anno 900 mila euro per il rimborso dei viaggi degli ex deputati è uno scandalo che grida vendetta. Sono moltissime le voci di bilancio da tagliare dei costi della politica. A breve si svolgerà una nuova riunione e chiediamo alla Boldrini, ai questori e a tutti i partiti di accogliere la nostra proposta per cancellare subito i rimborsi viaggi agli ex deputati, un privilegio assurdo». Tra due settimane la sentenza, la folta truppa degli ex parlamentari attende con ansia il verdetto.

casta crociere
L’ultimo comunicato sul tema è del M5S e risale al 4 marzo:

Sono moltissime le voci di bilancio da tagliare per ridurre i costi della politica e utilizzare le risorse pubbliche a sostegno del tessuto sociale e produttivo. Tra questi, c’è un privilegio particolarmente odioso da cancellare ora, senza se e senza ma: spendere ogni anno 900mila euro per rimborsare i viaggi degli ex deputati è uno scandalo che grida vendetta.
Montecitorio non può essere il tour operator della casta che offre le gite ai parlamentari cessati dal mandato, mettendo a disposizione un plafond di 3.200 euro per rimborsare i biglietti a chi ha vissuto per anni con uno stipendio principesco e intasca ogni mese il vitalizio. Siamo di fronte ad un vergognoso insulto alle difficoltà di milioni di cittadini.
A breve si terrà una nuova riunione dell’Ufficio di Presidenza della Camera: chiediamo ai Questori, alla Presidente Boldrini e a tutti i partiti di accogliere la nostra proposta per cancellare subito i rimborsi viaggio agli ex deputati. È semplicemente un privilegio assurdo, che non ha pari in nessun Paese civile e non può in alcun modo essere tollerato. La Casta Crociere la paghino i pensionati d’oro, non i cittadini!

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