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I sondaggi per il sindaco di Roma

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Mentre il Partito Democratico deve ancora trovare il suo candidato e il centrodestra non è ancora unanime su Bertolaso, due sondaggi raccontati dal Corriere della Sera incoronano per ora il MoVimento 5 Stelle e Virginia Raggi, prima in entrambe le rilevazioni. Nell’articolo di Marco Cremonesi ed Ernesto Menicucci si parla prima di una rilevazione di IPR Marketing e poi di una di SWG commissionata dalla Lega. La prima, anche se nell’articolo non se ne fa cenno, dovrebbe essere invece stata commissionata dalla lista Marchini.

I sondaggi per il sindaco di Roma

Secondo i dati di IPR Marketing sarebbe primo il M5S col 25,5%, poi Roberto Giachetti del Pd col 22% e Guido Bertolaso al 21%, mentre Noi con Salvini si fermerebbe al 2,5%, meno di Stefano Fassina (Sinistra italiana, 5,5%) e Francesco Storace (La Destra, 5%): Marchini da solo arriverebbe al 14%. Ma se le alleanze fossero diverse, lo scenario cambierebbe, così come muterebbe l’eventuale scenario del ballottaggi:

Secondo Ipr, che parte sondando la popolarità e la capacità secondo gli elettori di governare Roma (Marchini primo, col 37%), se la Lega e Storace appoggiassero l’imprenditore, l’imprenditore salirebbe al 21%, alla pari con Bertolaso. Fuori dal ballottaggio, ma vicinissimo a Giachetti e a Cinque Stelle. E se invece il centrodestra si schierasse quasi tutto con Marchini, «Arfio» (come lo chiamano a Roma) salirebbe in testa, al 29% (con FdI al 14%) e al secondo turno se la vedrebbe con Raggi. Qui arriva l’altra sorpresa. Perché, secondo Ipr Marchini sarebbe l’unico a poterla spuntare: lui al 52%, Raggi al 48%. Tutti gli altri candidati, invece, avrebbero la peggio: anche Giachetti

Il sondaggio sembra essere stato commissionato da Marchini perché sembra mettere più in luce il candidato della lista civica rispetto agli altri. In ogni caso i numeri dicono chiaramente che il Partito Democratico dopo la vicenda Marino non è più il primo partito a Roma. E questi scenari sono comunque ancora soltanto provvisori visto che non c’è l’ufficialità su due candidati e nella rilevazione non si calcolano né le squadre di governo delle città, né le liste civiche di appoggio ai candidati sindaci né i “piccoli” che a Roma si presentano sempre e possono essere decisivi nel sottrarre voti ai “grandi. Il secondo sondaggio invece è di SWG ed è stato commissionato dalla Lega; i risultati percentuali sono diversi ma l’ordine di arrivo non cambia. Il centrodestra diviso non arriverebbe al secondo turno ma finirebbe dietro M5S (accreditato di un 33%) e Pd. Forza Italia è data all’8,5%, Noi con Salvini al 7,5%, FdI al 3,5%, poi tutti gli altri. «Il sondaggio leghista «boccia» Bertolaso: il 68% del campione lo considera poco o per niente adeguato», conclude l’articolo: sarà contento il committente.