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I conti di Conte al Senato

Tra i 146 voti sicuri dei partiti che appoggiano Conte al governo e i 161 che lo blinderebbero contro ogni avversità c’è una discreta tonalità di grigi

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La quota dei 161 voti al Senato per Giuseppe Conte è lontana, mentre è più vicina quella della maggioranza relativa. Tra i 146 voti sicuri dei partiti che appoggiano Conte al governo e i 161 che lo blinderebbero contro ogni avversità c’è una discreta tonalità di grigi.

I conti di Conte al Senato

Facciamo qualche conto: 92 voti arriveranno dal Movimento 5 Stelle, che conta un’assenza per malattia. 35 sono i senatori del Pd. 8 delle Autonomie; 6 di Leu; 4 del Maie, e poi il voto di Maurizio Buccarella: l’ex grillino aveva annunciato sabato scorso l’arrivo nel gruppo del Movimento degli italiani all’estero. Si arriva quindi a 146 voti assodati. Sembrano sicuri anche i voti di Lady Mastella, Sandra Lonardo del gruppo misto e di Gregorio De Falco, ex m5s anche lui nel misto. Si arriva così a 148. Tra i senatori a vita Liliana Segre, Mario Monti e Cattaneo voteranno a favore mentre Rubbia e Piano sono assenti. E siamo a quota 151. Quella della maggioranza relativa. Poi c’è il voto di Tommaso Cerno che ha anche annunciato il ritorno nel Partito Democratico e quello di Sandro Ruotolo. Il conto ora è 153. C’è anche Casini che vota sì, siamo a 154. Il voto che al momento rappresenta un piccolo giallo è quello che riguarda i rumors su tre senatori di Forza Italia, Causin, Minuto e Masini, che secondo alcuni potrebbero votare la fiducia al presidente del Consiglio. Nonostante le indiscrezioni dell’ultim’ora che affermano che Nencini si asterrà come i senatori di Italia Viva in realtà anche il suo voto rimane in ballo. Quindi siamo a 153 voti praticamente sicuri e 157 possibili.