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Il silenzio dei Volpevoli: tutti i complotti dietro la strage di animali a Spinea

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Chi credeva che dopo la pubblicazione dei risultati delle analisi fatte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sulle carcasse ritrovate nel terreno dove era stata creata l’Oasi di S.O.S. Natura Veneto gli animi si sarebbero placati è rimasto deluso. Sono in molti infatti a non credere alla “versione ufficiale” fornita dal centro di Legnaro (PD) che ha individuato nelle volpi le responsabili della strage di cavie, conigli e porcellini d’India avvenuta qualche giorno fa. Il Comune di Spinea, sulla sua pagina Facebook, sposa in pieno la tesi dell’IZSVe dichiarando sostanzialmente chiusa la questione riguardante eventuali pericoli per la sicurezza dei cittadini spinetensi.
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Centopercento animalisti ha risolto il caso, allo 0,0001%

In merito alla vicenda le indagini dei Carabinieri sono ancora aperte, non si sa se il centro di recupero per animali (e fauna selvatica come viene pubblicizzato a volte) abbia ottenuto le necessarie autorizzazioni da parte della Provincia (per quanto riguarda la fauna selvatica) e del Comune che generalmente concede l’autorizzazione sanitaria per la presenza di animali (il Sindaco è la massima autorità sanitaria cittadina) dopo parere positivo dell’ASL. Dal Comune di Spinea fanno sapere di aver appreso dell’esistenza dell’centro S.O.S. Natura Veneto solo dai giornali in seguito all’attacco. Ed è comprensibile, in fondo è possibile che fino a che non hanno iniziato a riprodursi indiscriminatamente gli animali fossero relativamente pochi inoltre la sola presenza del recinto non implica la necessità di presentare richiesta, ma in questo proposito stiamo indagando presso gli uffici competenti.
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Ad aiutare i Carabinieri però per fortuna sono arrivati gli ispettori di CentoperCento Animalisti che dopo accurate indagini sono riusciti a stabilire che non sono state le volpi. Il motivo? All’interno del recinto erano ospitate delle cavie, e indovinate chi ha fatto le analisi? L’IZSVe, un centro universitario che a loro dire si occupa anche di vivisezione. Ecco quindi svelato l’inghippo, i vivisettori (in combutta con Next) hanno tutto l’interesse ad avere animali a disposizione per i loro loschi fini. La fonte dell’informazione? Il post di un blog (datato 2007) che elenca i “centri della vivisezione” all’italiana. In realtà basta andare sul sito di ISZVe per scoprire che si tratta di sperimentazione animale secondo linee guide ben precise. Ma difficile che chi non comprende la differenza tra vivisezione e sperimentazione animale possa arrivarci.

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Finalmente ho scoperto chi mi paka

Gli animalisti al 100% sostengono anche si possa trattare di un piano dei cacciatori per potersi dare ad una forsennata caccia alla volpe (al di fuori della stagione di caccia?). La prova? Nessuno ha mai visto volpi in zona, sostengono loro
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Ma basta fare un giro nei gruppi Facebook di Spinea per trovare ad esempio il commento dell’Avvocato Andrea Faraon (lo stesso che ha pubblicato il Codice Fiscale dell’associazione di Piva, quindi al di sopra di ogni sospetto) per leggere che qualcuno nella zona le volpi le ha viste davvero.
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Ma il motivo principale della mattanza sembra essere uno solo e ci sono pochi dubbi: la speculazione edilizia. Sostengono gli animalisti (stranamente senza prove) che Enrico Piva:

Tra i due o i tre mesi prima della strage, si era informato su chi fossero i proprietari. E li aveva contattati proponendo loro di vendergli o affittargli la terra. La proposta fu rifiutata, e i proprietari gli ingiunsero di andarsene, con Animali e tutto. Il giorno dopo il secondo raid vandalico, la proprietaria e il marito si sono recati (cosa mai fatta prima) sul posto: lei si è rallegrata per la “pulizia” fatta

A quanto pare qualcuno qui è a un filo dalla denuncia per diffamazione ed infatti i coraggiosi animalisti si guardano bene dal fare nomi e cognomi. Ma andiamo avanti, quale sarebbe l’unica prova per dimostrare l’esistenza di questa speculazione edilizia? Questo cartello posto su un terreno vicino.

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Vendo non terreno?

Il numero di telefono è quello di un’agenzia immobiliare che non ha nulla a che fare con la vicenda. Basta una telefonata per verificarlo, ed infatti noi di Next l’abbiamo fatta. Senza contare che il fatto che un terreno sia in vendita non è la prova dell’esistenza di una speculazione edilizia. Riassumendo abbiamo quindi il progetto di una mega lottizzazione, i cacciatori che vogliono andare a caccia di volpi, un istituto universitario che non si sa che vantaggi ne trarrebbe e un giornale online che è pagato dai vivisettori solo perché scrive di Sperimentazione Animale e a tempo perso mette in luce il comportamento del gruppo di animalisti sfegatati.
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Bam giù nel canestro

EDIT: A riprova che quello che sostengono gli esagitati della CentoXCento Animalisti (che non ha niente a che fare con la benemerita società di produzione pornografica) non è basto su alcun fatto reale arriva questo commento dell’Avvocato
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e un loro commento in cui ammettono di non avere alcuna prova. Anzi le chiedono agli altri, cioè all’Istituto Zooprofilattico (che hanno giustamente provveduto a screditare nelle prime righe). Ma del resto a persone che argomentano senza fornire prove cosa vai a spiegare la scienza?
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Animalisti che non hanno bisogno di prove per dire che i proprietari del terreno sono i mandanti

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