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Hong Kong, la marcia degli 800mila

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Erano 800 mila le persone, secondo gli organizzatori, che hanno sfilato a Hong kong per chiedere democrazia, in una delle più imponenti marche da quando sono iniziate le proteste sei mesi fa. La polizia di Hong Kong non ha ancora fornito i dati relativi alla partecipazione. La massiccia manifestazione segna i sei mesi dall’inizio delle proteste ed è stata presentata dagli attivisti come “l’ultima possibilità” offerta a Pechino e alle autorità locali per rispondere alle loro richieste.

Hong Kong, la marcia degli 800mila

Si tratta della prima manifestazione organizzata da Civil Human Rights Front, uno dei gruppi più agguerriti pro-democrazia, e che ha ricevuto l’approvazione della polizia dal 21 luglio, giorno in cui le mobilitazioni convocate da questa organizzazione sono state sistematicamente bandite. Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza a Hong Kong, alla vigilia dell’anniversario dei sei mesi di contestazione antigovernativa, cominciata il 9 giugno scorso. Un’enorme folla di attivisti ha marciato per le strade dell’ex colonia britannica. Enorme l’affluenza, la polizia ha reso noto di aver arrestato poche ore prima della marcia 11 persone e sequestrato una pistola semiautomatica 6 mm. E al calar della notte, i partecipanti hanno illuminato le tenebre con le torce dei telefonini, creando un immenso tappeto di luci, accompagnandolo con un sottofondo di canti.

Scambio di insulti tra la polizia in assetto antisommossa e manifestanti a Des Voeux Road Central, snodo viario strategico nel cuore di Hong Kong. In migliaia, secondo i video dei media locali postati online, vorrebbero estendere nel distretto finanziario la marcia pro-democrazia iniziata nel pomeriggio a Causeway Bay e Wanchai, a ricordare soprattutto i sei mesi dall’inizio delle proteste. Poco prima, le forze dell’ordine hanno eseguito l’arresto di diverse persone, quasi tutte vestite di nero, di cui non è ancora nota la ragione.

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