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Hakim Nasiri: il «presunto terrorista» torna in libertà

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Torna in libertà Hakim Nasiri, 23enne afghano fermato due giorni fa dai carabinieri baresi su disposizione della Dda con l’accusa di associazione finalizzata al terrorismo internazionale di matrice islamica. All’esito dell’interrogatorio di convalida del fermo, avvenuto questa mattina nel carcere di Bari in cui il 23enne si è avvalso della facoltà di non rispondere, il gip Francesco Agnino ha convalidato il fermo ma ha rigettato la richiesta di applicazione di una misura cautelare per il reato di terrorismo.

Hakim Nasiri: il presunto terrorista torna in libertà

Analizzando gli elementi emersi dalle foto contenute nel cellulare di Hakim Nasiri, il presunto terrorista in carcere a Bari, e quelli del profilo Facebook, “appare chiara la vicinanza ideologica e politico-religiosa ai gruppi violenti palestinesi come emerge dalla condivisione di un video … dal titolo ‘Arresti e scontri a Londra durante la visita di Netanyahu'”, aveva scritto il pm della Dda di Bari, Roberto Rossi, nel provvedimento di fermo. “Nasiri – aggiunge Rossi – lo ripropone con il seguente personale commento: ‘Mother fucker Israel…Free Palestine Save Gaza Plzz…I love Palestine’, che si traduce in ‘Figlio di p. israeliano…Palestina libera Salva Gaza…Io amo la Palestina’. “Il video in questione – prosegue il decreto – ha per oggetto gli scontri avvenuti a Londra alla vigilia della visita ufficiale del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Infatti, il 9 settembre 2015 due manifestazioni, una filo palestinese e l’altra filo israeliana, si sono svolte in stretta contrapposizione a Londra. Le tensioni sono passate alle vie di fatto allorquando i manifestanti sono arrivati a Downing Street, luogo previsto per l’incontro tra David Cameron e il suo omologo israeliano”.

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La foto di Nasiri con il sindaco di Bari De Caro

L’avvocato: «Vicenda ingigantita»

Ma il suo avvocato Adriano Palleschi parla di «vicenda ingigantita»:  “È un abbaglio preso per la semplice foto di una persona con un mitra giocattolo in mano”. “Sicuramente il gip ha valutato correttamente la questione – aggiunge il legale – ritenendo che non sussistano i presupposti per contestare un reato così grave e tenere in carcere una persona. Tra gli elementi raccolti contro Nasiri non c’era nulla di concreto che lo riconducesse al terrorismo internazionale, solo video e foto che riproducono momenti di svago”. L’avvocato ha fatto sapere che l’uomo vuole essere interrogato nei prossimi giorni: “Il mio assistito – ha detto il legale – è del tutto estraneo alla vicenda e vuole chiarire ogni cosa”. Incensurato e per la prima volta in cella, Nasiri – stando a quanto riferito dal legale – si sente spaesato e in difficoltà. Ha pianto molto e confida di chiarire l’accaduto nei prossimi giorni. Lo conosco da tempo – conclude l’avvocato – e posso dire che non ha assolutamente un profilo compatibile con i fatti emersi”.  Per gli altri due fermati, Zulfikar Amjad, 24enne pachistano e Gulistan Ahmadzai, 29enne afgano, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il gip ha emesso l’ordinanza di arresto, sussistendo gravi indizi e le esigenze cautelari.